Missione artica Semper Borealis Nettuno
La Missione SB Nettuno si prefigge di riuscire ad esplorare nuovamente l'Artico per mezzo di una nuova Aeronave (dirigibile) italiana, di storica livrea ma moderna ed innovativa, al fine di completare l'idea del Generale Umberto Nobile di riuscire ad esplorare il Nord della Groenlandia, e di ritornare al Polo Nord per sbarcarvi, nonché per completare le innumerevoli ricerche scientifiche sin da allora previste.
La nostra iniziativa comprende anche un insieme ambizioso di altri obiettivi da svolgersi nei vasti cieli dell'Artico: dal Polo Nord geografico al Polo Nord dell'inaccessibilità sino a quello Magnetico; altre attività comprendono la ricerca attiva, metodica, e scientifica dei resti del Dirigibile ITALIA del Generale Umberto Nobile che purtroppo andarono sul fondo dell'Oceano Artico nel fatale Maggio inoltrato del 1928.
Da lungo tempo, noi del Progetto ITALIA ci siamo preparati metodicamente, organizzati, e specializzati al meglio per riuscire a condurre questa speciale e specifica missione, unica nel panorama attuale, ed ancora unica per questa vasta regione estrema della Terra, così fredda, difficile, ed ostile, al punto tale da riuscire ad essere tuttora inadatta alla permanenza umana, ma ancor di vivo interesse per l'umanità e per la scienza, e così attrattiva per gli esploratori, i ricercatori, le Università, e tutti gli enti di ricerca internazionali.
Si è attivato altresì un programma per la raccolta di campioni biologici, di minerali, di ghiaccio marino, ecc... per permettere lo studio delle campionature e dei carotaggi dell'Artide nei laboratori scientifici che ne dovessero far richiesta alla fine della missione scientifica.
Poiché la missione artica polare ha in sé una forte matrice epica si sono attivati dei programmi celebrativi e di rievocazione storica in tutti quei luoghi che furono d'eco per l'ardita missione del Generale Umberto Nobile del 1928 condotta per mezzo del celebre Dirigibile ITALIA.
La missione del 1928 del Dirigibile ITALIA per questioni meteorologiche estremamente avverse determinò la memorabile vicenda della Tenda Rossa, e la ancor viva polemica per i mancati collegamenti radio tra i 9 naufraghi sopravvissuti e la nave appoggio Città di Milano.
Per questa vicenda la Missione SB Nettuno si propone di ben verificare sperimentalmente la sussistenza o meno della realizzazione effettiva e possibile dei collegamenti radio in CW, sulle stesse frequenze dei 9 MHz circa, mediante ricostruiti apparati radio dell'epoca.
La Missione SB Nettuno è aperta a tutti coloro che ritengano con cuore collettivo di riuscire a condividere attivamente le finalità di studio e di conoscenza della realtà geografica/geofisica dell'Artico, che abbiano il senso del rispetto ambientale per questa ampia e remota regione polare, che abbiano consapevolezza della storia italiana delle esplorazioni dell'Artico, e che intendessero collaborare e partecipare attivamente al programma, o solo per esserne coinvolti, sia con la loro presenza a bordo con strumenti/persone ecc..., sia con il tramite di collegamenti telemetrici/web in remoto restando presso la propria postazione di terra.
SCOPI DELLA MISSIONE SB NETTUNO
Sostiene e migliora gli studi e le tecnologie già profusi per l'Artico, nonché tutti quei progetti ad esso correlabili per costituire una maggiore conoscenza nazionale ed internazionale di questa regione polare così importante.
Supporta gli oltre 265.000 membri della comunità internazionale, quali professori, ricercatori, studenti, volontari, esploratori, ecc..., nonché tutte le organizzazioni, le associazioni, gli enti morali, le Università e le imprese, nonché tutti quei gruppi, che già condividono attivamente e pubblicamente la loro conoscenza dell'Artico con il mondo.
Promuove la nostra stessa missione a livello globale per condividere la conoscenza con ogni persona, ovunque si trovi, affinché sia esempio di cosa si possa realizzare quando un gruppo di persone reso, compatto e determinato, possa riuscire a lavorare insieme per un obiettivo comune, nonostante le loro personali differenze.
L'Italica Pianificazione Strategica per l'Artico
Piano Strategico Italiano per l'Artico dal 2015 al 2026
Con le nuove strategie geopolitiche del Presidente USA D. J. TRUMP, la Groenlandia è ora al centro di nuovi rinnovati interessi e tensioni internazionali anche di carattere militare; ciononostante è possibile affermare che la programmata Missione SB Nettuno non potrà risentire, in generale, dei diversificati contrasti attualmente presenti tra statunitensi, danesi, e groenlandesi.
NEWS - Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, 3-4 Marzo 2026 - Congresso sull'ARTICO a ROMA
Con pre-evento al 2 Marzo, e post-evento al 5 Marzo, il 3 ed il 4 Marzo 2026 si svolgerà a Roma, presso la sede centrale del CNR, l'Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, organizzato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri (MAECI), con il coinvolgimento del Ministero della Difesa (MD) e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Il Forum offre un'opportunità unica per riunire i leader internazionali della scienza, della ricerca, del mondo accademico, del governo, dell'industria, delle comunità indigene, e della società civile per parlare dell'Artico. Le discussioni si concentreranno sulle principali trasformazioni in atto nelle regioni Artiche con l'obiettivo di promuovere la collaborazione ed il dialogo tra tutti i partecipanti, estendendo altresì le riflessioni anche all'Antartide ed al cosiddetto Terzo Polo (Altopiano Tibetano, Himalaya, Hindu Kush, Pamir, Tien Shan) che ospita montagne altissime, permafrost, e vari ghiacciai.
L'evento sarà caratterizzato da vari panels organizzati attorno ai temi centrali della scienza, della diplomazia, della sicurezza, dell'istruzione, e della ricerca, che affronteranno sfide globali condivise come cambiamenti climatici e ambientali, oceani polari, ghiaccio, ed ecosistemi, tecnologie emergenti per l'osservazione e il monitoraggio, adattamento ad ambienti estremi, sviluppo sostenibile e resilienza delle comunità, cooperazione internazionale e diplomazia scientifica.
L'Arctic Circle Rome Forum intende definire lo status sull'artico, promuovere le competenze ed il dialogo tra le tante eccellenze italiane attive negli studi polari, rafforzando il ruolo del nostro Paese quale attore internazionale di primo piano in un settore di ampia e crescente importanza scientifica, climatica, economica, nonché geopolitica a livello globale.

Internalizzazione della Missione SB Nettuno

PERCHE' ESPLORARE L'ARTICO
Tra le tante espresse motivazioni attualmente declarate per giustificare il vivo ritorno della presenza umana nell'Artide, e che sono molteplici e quantomai variegate, vi sono quelle che vanno da quelle prettamente economiche ed energetiche, a quelle strategiche e militari, sino a spingersi alle conflittuali rivendicazioni geopolitiche ed agli interessi commerciali marittimi di parte per l'apertura di nuove rotte polari più brevi ed economiche, oggi possibili per il ritiro dei ghiacci, e che risultano essere vantaggiose per l'interscambio tra Asia, Europa, e Nord America (come il Passaggio a Nord-Est), che ridurrebbero i tempi ed i costi di navigazione.
Si affiancano tuttavia anche le valide motivazioni scientifiche e quelle ambientali, tra le quali gli studi dei seguenti campi di ricerca:
1) Clima Globale: L'Artico è fondamentale per regolare il clima e le correnti oceaniche globali; studiarlo è quindi cruciale per comprendere e prevedere gli effetti del riscaldamento globale.
2) Biodiversità: L'esplorazione aiuta a studiare le specie uniche (orsi polari, foche, ecc.) minacciate dalla perdita di ghiaccio e dai cambiamenti ambientali.
A causa dei cambiamenti climatici mondiali che affliggono quindi anche la Groenlandia e la calotta polare artica, si ritiene che il pack marino diverrà sempre meno spesso e sempre più frastagliato, determinando quindi l'impossibilità per gli scienziati, e per tutti gli altri operatori artici, di condurre le loro diversificate attività di ricerca, le proprie logistiche sperimentali e quelle osservative, così come in molte occasioni le hanno sinora condotte.
L'Aeronave ITALIA, un aeromobile altamente tecnico e contemporaneo, potrà porsi in attracco sul pack artico modulando il carico pressorio esercitato sulle lastre di ghiaccio marino per via della semplice compensazione aerostatica attiva, permettendo così di poter attraccare e far sbarcare in piena sicurezza le pesanti attrezzature sin lì trasportate.
L'Aeronave ITALIA è moderna, e presenta ampi spazi di stiva, un peso sulla prima decina di tonnellate, e non necessita d'infrastrutture per atterrare ed attraccare, né per salpare, né per decollare; essa ha la capacità di poter giungere in qualsiasi luogo remoto ed impervio del pianeta, in ragione dell'elevata autonomia di volo e dei ridotti consumi di carburante ( i.e.: 70% in meno d'energia richiesta rispetto ad un aereo commerciale a parità di carico trasportato sulla stessa rotta.), potendo al contempo altresì realizzare e costituire stabili collegamenti radio e di comunicazione remota via satellite.

La Missione SB Nettuno (Semper Borealis) è di tipo civile ed è di carattere privato; non ricade sotto Enti Nazionali e/o Internazionali che siano politici, militari, sociali, movimentisti, ecc... ha solo il puro carattere geografico, esplorativo, e scientifico, con molti aspetti, turistici, e storico-celebrativi, nonché tecnologici ed aerotecnici.
Il programma esecutivo della Missione SB Nettuno vede il coinvolgimento primario dell'Italia e di alcune nazioni europee interessate dall'insieme delle rotte di sorvolo e di scalo, necessarie per costituire il volo di trasferimento in andata e per quello di rientro.
Il Regno di Danimarca ed il Regno di Norvegia sono paesi europei estremamente coinvolti nell'iniziativa italiana nell'Artico e quindi le loro concessioni, per effettuare i programmi celebrativi, esplorativi, e scientifici, sono necessarie per ben costituire la Missione Semper Borealis Nettuno.
Missione SB Nettuno
La Missione SB Nettuno, (Semper Borealis), la terza per l'Italia nell'Artico, è soggetta alle scelte politiche ambientaliste ed animaliste più severe (WWF), pertanto è assolutamente vietato per tutti i partecipanti praticare la caccia, od il prelievo non autorizzato di esemplari floreali protetti. La raccolta di campioni glaciali, litici, e l'estrazione di esemplari minerali, di rocce, di sedimenti, di reperti paleontologici ed archeologici, biologici, e/o altro, è solamente consentita per comprovabili ragioni scientifiche ed aventi un'autorizzazione preventiva. Tutta libera ed autorizzata è invece la fotografia, la videofotografia ed ogni altra attività simile.
NB: Il programma ed il profilo della missione di volo e di sbarco nelle impervie aree artiche dell'Aeronave ITALIA è di dovere subordinato al rilascio dei permessi nazionali, ben chiesti anticipatamente e d'auspicio emessi dalle Autorità autonome locali della Groenlandia e delle Svalbard, in particolare, le quali saranno coinvolte per consentire le programmate attività di trasferimento e quelle celebrative nei luoghi storici, nonché per quelle esplorative nelle aree artiche più particolari, oltre a quelle attività dal carattere più prettamente scientifiche e già rivolte alla ricerca applicata. Tali permessi sono già stati tutti preventivamente chiesti, e la Missione SB Nettuno è già stata approvata.
La missione artica di sorvolo ed esplorazione dell'Aeronave ITALIA 3, potrà tuttavia svolgersi solo quando verrà approvata formalmente anche dalle Autorità Nazionali Italiane dell'ENAC, la cui domanda ufficiale è già stata loro anticipatamente inoltrata e posta a conoscenza delle maggiori rappresentanze diplomatiche italiane e straniere.
La Missione Semper Borealis Nettuno attuabile mediante la moderna Aeronave ITALIA ha in sé tutte le caratterizzazioni utili per riuscire a conformare tutti i più ampi e svariati ambiti operativi, scientifici, e geografici, e per poter costituire le sentite rievocazioni storiche, nonché le celebrazioni stesse per gli eroici caduti ed i sopravvissuti dell'allora equipaggio del 1928, a supporto della memoria storica e nazionale. La spedizione artica si pone l'obiettivo di esplorare, campionare, e studiare l'estremità occidentale della Wandels Dal, nonché la Calotta glaciale Hans Tausen, la più estrema a Nord del nostro pianeta, con sbarco previsto al Piede di Tausen (82.22774424N, 38.08002099W), ed il Fiordo di Odino, con sbarco previsto ai piedi del Picco di Odino (82°50'4.753"N, 36°3'14.424"W), riprendendo poi il volo per sbarcare al Polo Nord Geografico, sorvolare il Polo Nord Magnetico (85.778N, 138.057W, @2025.000), ed il Polo Nord dell'Inaccessibilità (84°03′N 174°51′W), ed intende altresì attuare delle serie e diversificate attività di ricerca, metodiche ed attente, per effettuare il ritrovamento e l'identificazione dei resti metallici consistenti della carena e dei due motori di maestra del Dirigibile Italia del 1928 che fu al comando dell'ardito ed illustre Generale Umberto Nobile (1885 – 1978).

La spedizione artica polare italiana insita nella concepita Missione Semper Borealis Nettuno verrà compiuta da un equipaggio in cui ognuno dei membri risulterà essere regolarmente iscritto ad una delle tante sezioni territoriali italiane del Club Alpino Italiano (CAI).
L'iscrizione è quindi un requisito essenziale per la partecipazione.
La Missione SB Nettuno dell'Aeronave ITALIA ha in programma lo sbarco, di storica valenza, di tutti i membri della spedizione sulla superficie del pack artico, unitamente a talune attrezzature, sensori, ed ad altri dispositivi scientifici, opportunamente predisposti, proprio sulle coordinate geografiche del Polo Nord. (90°N). La distanza del Polo Nord geografico da Capo Morris Jesup, ossia il punto della costa più a nord della Groenlandia, è di circa 712 Km ovvero 384,5 NM. E' prevista una formale cerimonia rievocativa e commemorativa, trasmessa in diretta sul web, della storica conquista italiana del 1926 e di quella del 1928, con il posizionamento di gagliardetti, di targhe, di un tridente del Dio Nettuno, nonché della bandiera nazionale italiana, non escludendo altresì quelle dei paesi stranieri che avranno nell'eventualità compartecipato indirettamente alla missione stessa.

La presenza Italiana nell'Artico
L'Italia vanta una storia ultracentenaria nell'Artico, già risalente alla spedizione del Duca degli Abruzzi del 1899-1900 ed alle due ardite missioni del Generale Umberto Nobile del 1926 e del 1928. In quelle spedizioni il supporto della Regia Marina è stato significativo, sia per le attività idrografiche che per quelle di soccorso. Il legame dell'Italia con l'Artico è proseguito nel tempo, attraverso l'azione di esploratori e scienziati, tra questi l'antropologo Silvio Zavatti, che si è dedicato allo studio dei popoli del Nord, in particolare gli Inuit, e l'alpinista Guido Monzino, che nel 1971 ha raggiunto il Polo Nord su slitte trainate da cani. Nel 1984 gli Scoiattoli di Cortina a cui si aggregò anche l'alpinista Mauro Corona riuscirono ad esplorare la parte interna della Groenlandia denominando molte cime con nomi italiani. L'avvio nel 1990 di attività di ricerca da parte dell'Università di Roma presso l'Osservatorio Atmosferico Artico di Thule in Groenlandia e l'apertura nel 1997 da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) della Base Dirigibile Italia alle Isole Svalbard rappresentano l'inizio dell'attuale presenza italiana in Artico. Oltre al CNR, anche gli altri istituti di ricerca italiani, in particolare l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'Istituto di Scienze Polari (ISP), e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) hanno negli anni operato attivamente nella regione Artica (Antartica), delineando una consolidata presenza di elevato livello scientifico nelle aree polari.

La Missione Semper Borealis Nettuno si caratterizza su tre fasi distinte: il volo di trasferimento in andata dall'Italia sino a raggiungere il Circolo Polare Artico a Capo Wandel sulla costa orientale della Groenlandia; il volo nell'Artico, cuore della missione, ed il volo di trasferimento di ritorno dalla località dell'Arctic Circle Center (66°33'25"N 15°21'19"E) sulla piana del Saltfjellet, in Norvegia, sino alla base aeroscalo di Boscomantico (Verona).

Il volo di trasferimento (Andata)
La prima parte della Missione dell'Aeronave ITALIA consiste nell'attraversare in volo aerostatico l'Europa, partendo dall'Italia Nord centrale, giungendo sino al Circolo Polare Artico, passando prima sopra la Francia, la Svizzera, la Germania, la Danimarca, le Isole Shetland inglesi e le Isole Faroe danesi, e quindi l'Islanda giungendo infine a Capo Wandel in Groenlandia.
Nel dettaglio la missione inizierà con l'imbarco dell'equipaggio e dei partecipanti all'aeroporto di Verona Boscomantico, si sorvolerà quindi il Lago di Garda, sopra il Parco di Gardaland per un omaggio; si proseguirà per l'aeroporto di Carpi e poi per quello di Modena e quindi per l'aeroporto di Pavullo nel Frignano prima di attraversare l'Appennino Tosco-Emiliano sopra il Passo Tambura, dal quale si raggiungerà l'aeroporto di Massa in Versilia, compiendo lì all'occorrenza uno scalo tecnico e logistico. Attraversato il Golfo Ligure si raggiungerà l'aeroporto di Albenga, sulla Riviera dei Fiori, dal quale si entrerà poi in Francia. Durante il sorvolo europeo si giungerà in alcune note località francesi, svizzere e tedesche, ove si sorvolerà il celebre Pont di Gard, il Lago di Ginevra e quello di Neuchatel, e poi quello di Costanza, ove si farà scalo all'aeroporto di Friedrichshafen per un tributo alla storica base dei dirigibili Zeppelin, ed infine attraversata la Germania si giungerà in Danimarca per costituire un'attrazione turistica nel famoso Parco tematico di Legoland facendo uno scalo tecnico e logistico di alcuni giorni a Billund/Vandel, in cui avranno luogo alcuni eventi pubblici e mediatici, oltre alle conferenze stampa. Sorvolate le isole Shetland, e le isole Faroe, si giungerà in Islanda ove far lì scalo all'aeroporto di Keflavík per il rifornimento, prima di raggiungere la Groenlandia, attraversando lo Stretto della Danimarca sino a giungere sulla verticale di Capo Wandel (66.3°N, 34.9W), da cui, con orientale rotta costiera Nord, si supererà, poiché a brevissima distanza, il Circolo Polare Artico (66°33′49″).
La latitudine del Circolo Polare Artico è nominale poiché invero varia ed oscilla nel tempo a causa delle variazioni cicliche dell'obliquità dell'eclittica (ovvero dell'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre), che modificano anche l'estensione delle zone polari.
Il volo di trasferimento (Ritorno)
Il volo di trasferimento da compiere al ritorno, inizierà dall'aeroporto di Hammerfest nel Nord della Norvegia, lì giungendo dall'aeroporto di Longyearbyen nelle Svalbard ove si sarà effettuato il rifornimento post missione. Si proseguirà costeggiando la Norvegia sino al Circolo Polare Artico facendo scalo (turistico) in località Saltfjellet presso l'Arctic Circle Center, e da qui sino ad Oslo, per poi rendere un dovuto omaggio sulla verticale della Casa di Roald Amundsen. Raggiunta Copenaghen si proseguirà per la Germania che verrà attraversata con rotta Sud sino a raggiungere il Lago Balaton in Ungheria da cui poi ci si dirigerà in Italia entrando nel Golfo di Trieste; da qui si proseguirà costeggiando la riviera veneta sino a Venezia da cui nel seguito si farà rotta per Verona Boscomantico.

Missione SB Nettuno
Mete artiche principali
Dopo il compimento del volo di trasferimento in andata dall'Europa continentale, e con la conclusione dello scalo tecnico e logistico in Islanda, presso l'aeroporto di Keflavik, inizierà la Missione SB Nettuno dell'Aeronave ITALIA nell'area artica, programmata per essere prettamente dimostrativa, esplorativa, e rivolta alla ricerca scientifica, nonché celebrativa e rivolta anche al ritrovamento dello storico relitto del Dirigibile ITALIA del Generale Umberto Nobile del 1928.
Da Capo Wandel, presso il Circolo Polare Artico, si proseguirà in volo, costeggiando verso Nord, sino a Station Nord, nella Baia del Mare di Wandel. Dopo una sosta tecnica e logistica, nonché di ricerca, si proseguirà per la Valle di Wandel, ove si svolgeranno le varie programmate attività di ricerca e d'esplorazione (Spedizione Wandel) unitamente alla sosta prolungata di qualche giorno presso la Calotta Glaciale Hans Tausen. Previsto uno scalo e l'attracco dell'Aeronave ITALIA ai piedi del Picco di Odino per l'installazione di apparecchiature scientifiche meteorologiche fisse sulla sommità del vicino Picco 889.
Il volo riprenderà inoltrandosi nel fiordo Frederick Hyde sino a raggiungere Capo Moris Jesup affacciandosi all'Oceano Artico. In seguito si farà rotta per il Polo Nord e da qui si proseguirà per il Polo Nord Magnetico e quindi per il Polo Nord dell'Inaccessibilità, da cui si farà poi ritorno dirigendosi verso il Punto ITALIA a nord delle Svalbard orientali, con la sosta sulla verticale del punto probabile di inabissamento dello storico Dirigibile ITALIA nel 1928 per iniziare le attività di rilevamento. Alla loro conclusione si farà rotta per il Promontorio ITALIA giungendo da Capo Laura, da cui si proseguirà costeggiando i rilievi a nord delle Svalbard (Picco Viglieri) e la Baia Albertini, sino a raggiungere raggiungerà la Baia del Re lasciando l'Isola di Amsterdam e quella dei Danesi. Al seguito delle celebrazioni e delle dovute commemorazioni storiche presso lo storico pilone d'attracco della Baia del Re, l'Aeronave ITALIA proseguirà per l'aeroporto di Longyearbyen per effettuare tutti i necessari rifornimenti logistici, dopo aver sorvolato anche la Montagna Nobile.
Lasciando l'aeroporto delle Svalbard si farà rotta per l'Isola degli Orsi sino a raggiungere l'aeroporto di Hammerfest sulla costa settentrionale della Norvegia avendo lasciato Capo Nord.
Dopo la celebrativa sosta breve presso Hammerfest si proseguirà sorvolando Tromso per un inchino al monumento dei caduti del Dirigibile ITALIA raggiungendo in seguito il Circolo polare artico facendo scalo presso l'Arctic Circle Center sulla piana del Saltfjellet nel Parco Nazionale Saltfjellet, attraversato dalla E6 (Saltfjellveien 1850, 8630 Storforshei), della Norvegia. La sosta è di carattere celebrativo, manutentivo, e per offrire riposo all'equipaggio.
NOTA: Il programma della Missione SB Nettuno e le sue rotte aeree potranno essere variate in ragione dell'insorgere di situazioni politiche, organizzative, meteorologiche, concomitanti con il periodo della stessa, ovvero per ragioni diversificate e contingenti.
Località europee sulle quali transita il Circolo Polare Artico



Nazioni che si affacciano sull'Artico interessati dalla Missione SB Nettuno

Un'esplorazione polare Artica storica-scientifica
Missione SB Nettuno
- Commemorazioni storiche
- Esplorazione polare artica
- Ricerca del relitto del Dirigibile ITALIA (1928)
- Cooperazione internazionale
- Dimostrazione tecnologica
- Ricerca scientifica artica
- Sperimentazione scientifica artica
- Studi geofisici
- Studi geografici nell'artico
- Studi naturalistici nell'artico
- Studi oceanografici



Historica pro MISSIONE SB NETTUNO
La missione, avente il motto Semper Borealis (in analogia alla volontà di ritornare sempre al Polo Nord), è dedicata al Dio Nettuno, in quanto protettore dei marinai, e qui è il caso degli aeronauti. Nettuno è il Dio romano del mare, (l'equivalente del Dio greco Poseidone); è il signore delle acque, dei terremoti, e dei cavalli, spesso raffigurato con un tridente, che cavalca un carro a forma di conchiglia, ed egli viene religiosamente anche associato alle tempeste ed al salvataggio dei naviganti. Nettuno è il figlio di Saturno e di Ops (l'antica divinità romana della terra, dell'abbondanza, e della prosperità agricola). Neptunus è un Dio potente, il cui dominio si estendeva su tutti i mari (Oceani) dopo che avvenne la suddivisione del mondo con i fratelli Giove e Plutone.

L'Oceano Artico (o Mar Glaciale Artico) è il più piccolo in superficie dei cinque oceani mondiali, estendendosi attorno al Polo Nord nell'emisfero settentrionale. Con un'area di circa 14 milioni di Kmq, è quasi interamente circondato dalle terre emerse di Eurasia e Nord America, confinando col Pacifico tramite lo Stretto di Bering e con l'Atlantico tramite il Mar di Groenlandia ed il Mar di Norvegia.

L'Aeronave ITALIA

Diversamente dagli storici dirigibili, quali l'ITALIA del 1928, le moderne aeronavi aerostatiche sono ormai tutte caratterizzate dalla presenza di sofisticati sensori di rilevamento, servo-meccanismi, e dispositivi automatizzati da controllori e da computers che fruiscono di avanzati programmi, i quali le rendono facilmente gestibili ed autonome in volo ma anche nelle operazioni di terra, in quelle di attracco, ed in quelle di decollo, ed in generale in tutte quelle operazioni di volo che richiedono il più completo controllo d'assetto. Inoltre, spesso si caratterizzano per l'impiego più sicuro del gas portante, e che talvolta viene compensato automaticamente dalle inevitabili perdite mediante l'impiego di scorte mantenute in serbatoi speciali.
Oggi, diversamente dagli storici dirigibili sviluppati e realizzati nei primi del Novecento, sono disponibili varie tecnologie e tecniche molto più avanzate ed articolate, e tali da poter consentire a questi aeromobili di condurre nuovi voli arditi ed in piena sicurezza.
Perché con l'Aeronave ITALIA
I grandi Dirigibili stanno già riprendendosi in quest'ultimo periodo il loro settore peculiare che per lungo tempo è stato soppiantato in favore dell'aereo. Le motivazioni odierne sono quelle di allora, ovvero che queste grandi aeronavi sono in grado di trasportare ingenti carichi sulle lunghe distanze in modo particolarmente facile ed economico, sfruttando anche i venti a favore. E' possibile infatti ritenere che siano delle vere e proprie grandi navi del cielo, con i medesimi vantaggi che hanno le grandi navi veliere del mare; infatti esse sfruttano lo stesso Principio di Archimede, il quale gli permette di sostentarsi in aria senza ricorrere a grandi e dispendiosi propulsori specifici. Questi aeromobili aerostatici hanno la caratteristica peculiare di poter stazionare con estrema facilità in aria come gli elicotteri, ma a differenza di questi senza dover spendere una grande quantità di energia. I propulsori possono quindi dedicarsi solamente a determinare un sistema di forze completamente rivolto alla spinta, aumentando così l'efficienza di volo. In questo quadro, le aeronavi aerostatiche moderne possono essere considerate altamente ecologiche ed a minimo impatto ambientale, fattore questo che le rende molto compatibili e rispettose dell'ostile e naturale ambiente artico, nonché aderenti alle tendenze ambientaliste attuali, anche quelle più rigorose, che generalmente riguardano i grandi parchi e le riserve naturali come quella della Groenlandia ovvero del suo grande Parco Nazionale del Nord-Est (IUCN Category II).
Per queste ragioni è possibile per le aeronavi moderne, adattate tecnicamente all'impiego severo per l'ambiente artico, raggiungere zone molto remote ed inaccessibili, poste a grandi distanze, proprio per la loro intrinseca grande autonomia di volo e per la loro capacità di salpare ed attraccare verticalmente ed autonomamente.

Programma Italiano per l'Artico
L'ITALIA ha in attivo il Programma per le Ricerche in Artico (PRA), il quale dispone di diverse infrastrutture, e di programmi già attivi riguardanti le scienze della Terra, le scienze dell'atmosfera, le scienze della vita e di quelle marine.
L'ITALIA non detiene alcun presidio scientifico in Groenlandia, un'isola che è grande più di sette volte l'areale italico, con una popolazione residente di 56.542 abitanti (@2025); con un'estensione di circa 2.166.000 km² la densità abitativa è quindi una delle più basse del mondo, appena 0,027 abitanti per km². (Sarebbe come se la città di Cuneo governasse un territorio di poco più sette volte l'Italia.)
L'ITALIA intende rafforzare la ricerca scientifica italiana nell'Artico attraverso un maggiore sostegno al Programma di Ricerca sull'Artico (PRA), allineando le sue risorse alla crescente rilevanza strategica e scientifica che l'Artico assumerà nei prossimi decenni.
L'ITALIA promuove il coordinamento artico tra le diverse amministrazioni nazionali, in particolare il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Ministero della Difesa, nonché altri ministeri interessati alle questioni artiche, tra cui il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed il Ministero della Protezione Civile e delle Politiche Marittime.
L'ITALIA intende cogliere le opportunità economiche emergenti nell'Artico in molteplici settori a beneficio delle imprese italiane, tenendo costantemente conto delle sfide di sostenibilità ambientale della regione e dei diritti delle popolazioni indigene dell'Artico.
L'ITALIA intende promuovere la consapevolezza e la comprensione delle problematiche artiche attraverso un dialogo continuo con università, centri di ricerca, think tank e organizzazioni della società civile, incoraggiando il dibattito pubblico sulle questioni artiche.
L'ITALIA ha presentato il documento La Politica Artica Italiana, elaborato nel corso del 2025, valorizza il suo ruolo finora assunto nell'Artico e delinea una visione strategica, insieme con una serie di obiettivi di lungo periodo, per rafforzare l'impegno italiano nella regione. Questo impegno si concentrerà lungo le tre direttrici della sicurezza, della ricerca scientifica, e dello sviluppo economico, mettendo insieme le diverse forze del Sistema Paese, nella prospettiva di una più incisiva azione dell'Italia in Artico. Tra i principali obiettivi tracciati, vi sono quelli di consolidare il ruolo dell'Italia come Paese non artico interessato all'Artico; contribuire al mantenimento dell'Artico quale area di stabilità, prevenendo dinamiche di escalation e sostenendo i meccanismi multilaterali di dialogo e di cooperazione; rafforzare la sicurezza collettiva euro-atlantica, in coerenza con gli impegni NATO ed UE e con una visione integrata dei diversi teatri strategici; rafforzare, anche a livello bilaterale, le relazioni con i Paesi artici europei (Danimarca/Far Oer/Groenlandia, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia), sostenendo il crescente ingaggio dell'Unione Europea sulle questioni artiche; rafforzare la ricerca scientifica italiana in Artico; cogliere le opportunità economiche che in ambito artico si stanno aprendo a favore delle imprese italiane. Il nuovo documento strategico, adottato a dieci anni di distanza dal primo, attualizza le politiche italiane nell'attuale fase di crescente rilevanza globale della regione.

Missione SB Nettuno


Missione di trasferimento in andata dall'Italia settentrionale, da Verona Boscomantico sino a Capo Wandel in Groenlandia, attraversando Francia, Svizzera, Germania con sosta a Friedrichshafen, Danimarca con sosta a Billund (Legoland), le Shetland, le Isole Faroe, e l'Islanda con sosta all'aeroporto di Keflavik.

Missione artica da Capo Wandel alla costa Nord Est (Mare di Wandel) della Groenlandia sino a raggiungere la Calotta Glaciale Tausen ed il Picco di Odino sino a Capo Morris Jesup. in seguito: Polo Nord geografico, magnetico, e dell'inaccessibilità, Punto Italia, Baia del Re, con sosta a Longyearbyen e quindi ad Hammerfest.

Missione aeronautica di rientro dall'Arctic Circle Centre dopo aver prima raggiunto Hammerfest, condotta in seguito sulla costa norvegese sino a Bergen e quindi ad Oslo per un omaggio sulla verticale della casa di Amundsen. A seguire: Copenhagen, Peenemunde, Monte Vandalico, Vienna, Lago Balaton, Golfo di Trieste, Venezia, e Boscomantico.


Trasvolata Artica
La Missione SB Nettuno che avverrà nell'artico, a seguito del volo di trasferimento ha per sua intrinseca natura un carattere avventuroso, ed è quello che ognuno immagina di poter compiere nella sua vita.
Al primo senso dell'avventura, la missione aerea artica contrappone invece un'ampia pianificazione razionale, attenta, e scrupolosa, e resa tale per ridurre al minimo ogni rischio possibile, per l'equipaggio e per l'Aeronave ITALIA al fine ultimo di riuscire a raggiungere la piena sicurezza operativa di tutti i partecipanti. Essi saranno tutti selezionati per le loro capacità specifiche, per il loro profilo psicologico, e per le minimali caratteristiche fisiche d'idoneità artica.
Prima della partenza, tutti i partecipanti verranno formalmente convocati più volte per pianificare la missione in ognuno dei suoi singoli dettagli, cercando di far incontrare tutte le esigenze personali con le caratteristiche generali e peculiari della stabilita missione esplorativa/scientifica nonché rievocativa/celebrativa.
Per adattare le esigenze proprie a quelle della missione, di natura pur sempre avventurosa, verranno date indicazioni specifiche e generali dai consulenti esterni che già hanno maturato una solida esperienza in ambienti innevati/ghiacciati nell'Artico e nel settore dei voli con i dirigibili. Numerosi incontri verranno stabiliti per formare il gruppo dei partecipanti e per renderli coesi e ben formati.
Verranno date specifiche operative per la gestione delle emergenze, e si concorderanno le tipologie degli alimenti che saranno imbarcati.
Con i Tour Operator selezionati si concorderanno gli appoggi logistici nelle varie località di scalo. E' quindi fondamentale per la piena riuscita della missione che i briefing iniziali, e quelli successivi, siano definiti per scopi e per necessità, e quindi pre-concordati, affinché vi sia una condivisa soddisfazione per il programma base e per le sue alternative occorrenti, e certamente per tutte quelle altre dovute.
L'esperienza dei nostri esperti consulenti, e quella stessa dei partecipanti e delle guide, che già vantano uno storico per alcuni viaggi già compiuti in Groenlandia ed in Artico, offrirà a tutti i partecipanti ognuno degli aspetti risolutivi nonché quelle soluzioni più particolari ed idonee, per riuscire a determinare il quadro per avere una missione ben preparata, minuziosa, ed attenta per tutto l'equipaggio, e su misura per i partecipanti, ovvero per tutto il gruppo dei ricercatori e per il gruppo degli esploratori.

Alla fine delle stagioni estive, il CGI avvia campagne di rilevamento sistematico delle fronti glaciali, integrate da fotografie, riprese da stazioni fisse, osservazioni della copertura nevosa, e della morfologia. Ai risultati è riservata un'apposita sezione del Bollettino. Attualmente, circa 150 ghiacciai campione vengono controllati ogni anno da un numero almeno doppio di volontari, anche in collaborazione con altre associazioni di volontari.
Dal 1895 opera in Italia il Comitato Glaciologico Italiano (CGI), con sede a Torino, il quale rappresenta una prestigiosa istituzione scientifica autonoma con il compito di promuovere e coordinare le ricerche nel settore della glaciologia, come il monitoraggio e la tutela dei ghiacciai italiani, svolgendo ogni anno campagne glaciologiche per misurare le variazioni dei fronti glaciali. Nato come Commissione per lo studio dei ghiacciai italiani nell'ambito del Club Alpino Italiano (CAI), il CGI diviene organismo autonomo dal 1914, con il vivo sostegno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e di altri enti ed associazioni interessati alla ricerca glaciologica. Il Comitato studia i ghiacciai in quanto sono anche principali testimoni dei cambiamenti climatici, e per questo mette a disposizione pubblicamente le sue conoscenze indispensabili per affrontare l'attuale crisi ambientale. L'Istituzione pubblica il Bollettino del Comitato Glaciologico Italiano e, in collaborazione con il CNR, pubblica studi ed atlanti dettagliati.
La Società Geografica Italiana (SGI), fondata a Firenze nel 1867 e con sede a Roma presso il Palazzetto Mattei, è un riconosciuto e prestigioso ente morale, ed altresì un'associazione ambientalista che promuove la cultura ed il sapere geografico, la ricerca scientifica, la tutela ambientale del paesaggio, la conoscenza del territorio, e la sostenibilità. Gestisce una biblioteca specializzata ed un archivio storico rilevante con carte geografiche storiche, fotografie, e taccuini di viaggio, ed altresì pubblica il proprio "Bollettino" dal 1868, ed organizza conferenze, forum, mostre, convegni, viaggi di studio, nonché il Festival della Letteratura di Viaggio. SGI agisce come ente internazionalistico e quale associazione ambientalista, collaborando con enti importanti come l'Unione Geografica Internazionale (IGU).


Progetto ITALIA
Il Progetto ITALIA consiste nell'ideare, nell'organizzare, e nel realizzare una nuova e più moderna Aeronave ITALIA (Aeronave ITALIA 2), avente una livrea simile a quella celebre e storica del 1928, con una struttura certificata ENAC (EASA) in ottemperanza alla Circolare ENAC NAV 15F, e nel compiere, con un sodalizio no-profit, una missione commemorativa e celebrativa, dapprima evocativa, per il necessario volo di trasferimento sino alle latitudini del Circolo Polare Artico, e successivamente più avventurosa e dal carattere più scientifico ed esplorativo nell'area Artica, raggiungendo inizialmente le Isole Shetland e Faroe, l'Islanda, e la Groenlandia, spingendosi sino nel suo Nord-Est, per un'esplorazione all'estremo occidentale della Valle di Wandel e della Calotta glaciale Hans Tausen sino al Picco do Odino ed al Fiordo di Odino, da cui dirigersi in seguito nell'ampio Oceano Artico da Capo Morris Jesup/Capo Bridgman, raggiungendo e sbarcando poi al Polo Nord geografico. sorvolando in seguito il Polo Nord Magnetico e quello dell'inaccessibilità. Durante il rientro, la missione sarà infine rivolta anche alla ricerca dei perduti resti metallici del Dirigibile N4 ITALIA attualmente ancora sul fondo oceanico in una posizione geografica presunta ma non esattamente nota (Punto Italia). Al raggiungimento della Baia del Re, presso NyAlesund allo Spitzbergen (Svalbard), che conserva ancora oggi lo storico pilone d'attracco delle aeronavi italiane, alto circa 35 m, si costituiranno e concluderanno le formali cerimonie pubbliche e le varie commemorazioni di quei memorabili eventi che videro gli italiani per primi raggiungere, per ben due volte, il vertice polare Nord del mondo un secolo fa, e che infine conclusero l'incredibile e felice epoca eroica delle più grandi e storiche esplorazioni geografiche terrestri.
RECUPERO E NUOVA ISTITUZIONE NAZIONALE NEL SETTORE AEROSTATICO DELLE AERONAVI

Se siete alla ricerca di un'opportunità per visitare e/o esplorare, fotografare, ovvero per condurre ricerche scientifiche, tecniche, geografiche, geofisiche, ecc... nell'ambiente Artico, potrete contattarci direttamente. Valuteremo con seria attenzione la vostra candidatura e/o il vostro progetto per la partecipazione alla Missione SB Nettuno.
Tutti coloro che intendano avere informazioni, od ancor più partecipare, oppure anche solo contribuire con il loro specifico operato agendo da terra con il loro PC connesso alla rete, alla Missione Semper Borealis Nettuno, sono invitati a contattarci senza indugio; scoprirete il nostro senso di accoglienza e di apertura verso tutti i volenterosi.
MOTIVAZIONI PER PARTECIPARE
Il viaggio per l'esplorazione dell'artico è in fondo un'esperienza profonda di vita ed alla ricerca di sé stessi.
La Missione SB Nettuno può essere considerata di primo acchito piena d'insidie, ma per coloro che hanno in sé un certo spirito d'avventura, e che sono animati dal senso dell'esplorazione e della ricerca scientifica, o da altro, dovrebbero compierlo non solo per essere parte di un gruppo coeso e preparato, ma per rafforzare il proprio senso d'autonomia e quello dello spirito d'azione, affinché lo conduca alla propria identità, alla definizione dei propri limiti con passione ed abnegazione, senza evitare gli ostacoli, ma affrontandoli, e man mano superandoli.
Coloro che cercano una propria via, una propria realizzazione, ed una propria consapevolezza, potranno far parte del gruppo, ma la partecipazione, volontaria e senza fini di lucro, ed attenta ai requisiti, dovrà essere intrisa di competenza, e resa quantomai attiva e fattiva, con serietà e disponibilità, identificando tutto ciò che è necessario fare ed apprendere in ragione del ruolo primariamente assegnato e dei connessi ruoli secondari.
Potrete identificare da soli il ruolo per la vostra partecipazione, cambiandola tutte le volte che vorrete/potrete, per seguire i vostri obiettivi, le vostre ambizioni, e perché no: i vostri sogni.
Educazioni, abitudini, preconcetti, lassismi, non possono rappresentare un limite personale e quindi nemmeno per il gruppo, e perciò non potranno condizionare la missione artica sulla base di personalismi.
Coraggio, motivazione personale, ambizione, rese anche nell'ottica di cambiare voi stessi, le vostre idee, il vostro approccio, il vostro punto di vista, sono l'unico modo per migliorare il gruppo e la missione, nell'idea di rendere quest'ultima importante ed incisiva, rilevante e sostanziale, non solo per la vostra vita ma anche per quella altrui.
E mentre cercate la vostra strada nella vita tenete a mente chi volete diventare,
pensate a quale impronta volete lasciare e quale differenza voi volete fare,
rimanendo ambiziosi nei vostri obiettivi ...
perché rassegnarsi ad una vita mediocre non vale mai la pena.
REQUISITI PER PARTECIPARE
Requisiti generali:
- Certificato Medico generale di sana e robusta costituzione (sostituibile dal certificato al punto 2);
- Certificato Medico specifico AME di Classe 2/Certificato Medico di idoneità psico-fisica al Volo di Diporto;
- Tessera CAI (Club Alpino Italiano); N.B.: Il mancato possesso può determinare la mancata partecipazione, e comunque il divieto di sbarco in Artico;
- Attestato di frequenza del Corso Base di Escursionismo in ambiente innevato (CAI EAI1), o equivalenti/superiori;
- E' facoltativo, ma gradito, il possesso dell'Attestato di Primo Soccorso CRI (Croce Rossa Italiana), od equivalenti;
Requisiti specifici:
►Installatore:
♦ Abilità ed esperienza di montagna nei duri scenari nevosi e/o ghiacciati;
♦ Corsi CAI: Alpinismo e ghiaccio.
♦ Comprovate capacità tecniche di installazione e montaggio.
►Esploratore:
♦ Abilità ed esperienza di montagna nei duri scenari nevosi e/o ghiacciati;
♦ Corsi CAI: Alpinismo e ghiaccio.
♦ Comprovate capacità tecniche di installazione e montaggio.
►Ricercatore:
♦ Titolo di PhD (o Dottorando) nelle materie scientifiche inerenti alle tematiche di ricerca nell'Artide;
►Soccorritore:
♦ Corso primo soccorso CRI o altri;
♦ Corso ghiaccio CAI;
♦ Corso alpinismo CAI.


Informazioni: info@missionisbnettuno.it
Segreteria - Tel.: +39 0422 1498 192
Candidatura: candidatura@missionesbnettuno.it

ORGANIZZAZIONE MISSIONE SB NETTUNO
L'Organizzazione per compiere la Missione Semper Borealis Nettuno è un sodalizio tra tutti i partecipanti, in regime di volontariato e senza fini di lucro, rivolta alle rievocazioni storiche, alla ricerca scientifica ed a tutti quegli aspetti pubblici orientati alla divulgazione ed alla cultura.


PARTECIPAZIONI

La Missione SB Nettuno si concretizza finanziariamente anche in relazione alla partecipazione di vari Enti, di Sponsors, Patrocinatori, Finanziatori, e Sostenitori, ed altresì per le Aziende pubbliche e/o private, nonché per i suoi protagonisti tra i quali vi sono i piloti, gli alpinisti, i ricercatori, gli scienziati, ed inoltre: i marconisti, i radioamatori, i biologi, i geologi, gli oceanologi, i medici, gli psicologi, ed altresì i giornalisti, gli scrittori, i fisici, gli ingegneri, ed i tecnici, unitamente alle tante maestranze che concorreranno tutti al raggiungimento dell'obiettivo finale.

Il Gruppo VND è la principale realtà societaria ed aziendale per il finanziamento operativo, la costruzione dell'Aeronave ITALIA, e per la costruzione del Centro di controllo di terra, operativo sia per la missione, sia per l'aeronave, nonché per i links via Web.
Il Gruppo VND rappresenta il collettore per tutti i finanziamenti e le sponsorizzazioni, nonché il riferimento primo per il pieno coordinamento degli altri centri esterni di controllo, quali quello medico-sanitario, quello dei ricercatori (Enti di ricerca/Università), quello dei radioamatori, e quello della stampa e radiotelevisivo, e per quello dei tanti utenti web in remoto.

L'Istituto medico ISMERIAN è il riferimento accreditato ed unico per tutti i partecipanti alla Missione SB Nettuno presenti a bordo dell'Aeronave ITALIA. Tutte le cartelle mediche-sanitarie dei partecipanti saranno gestite dall'Istituto trevigiano il quale costituisce parte del segmento di terra per l'ambito specifico medico-sanitario in assistenza ai vari membri in remoto via internet, ossia mediante altri alternativi sistemi di telecomunicazione radio tradizionale e/o satellitare.

Il Club Alpino Italiano (CAI) risulterà essere l'unico ente alpino nazionale accreditato poiché avente profili di internazionalità, e perciò rilevante per la formazione specifica dell'equipaggio dell'Aeronave ITALIA affinché essi possano essere addestrati al meglio per agire in ambienti innevati, ghiacciati, di carattere palustre e montano.

La Croce Rossa Italiana (CRI) è l'ente nazionale, di carattere internazionale, accreditato per la formazione sanitaria dell'equipaggio dell'Aeronave ITALIA, ovvero per svolgere quei corsi base che determineranno la più ampia autonomia per i partecipanti dal punto di vista sia della profilassi che dell'intervento autonomo in caso di danni alla salute o per lesioni al corpo.

Il Gruppo industriale Fabris è una realtà affermata ed accreditata per tutte le forniture dei materiali e delle strutture plastiche, nonché per costituire tutti gli isolamenti termici, gli arredi idraulici-sanitari plastici, e per tutti quei materiali che serviranno per l'arredo in plastica ovvero per la costruzione dell'Aeronave ITALIA.


AUTORIZZAZIONI
DANIMARCA/GROENLANDIA
Il Regno di Danimarca, con il proprio Governatorato autonomo della Groenlandia, autorizza il Programma della missione artica dell'Aeronave ITALIA: Missione SB Nettuno, sia per il sorvolo della Danimarca sia per operare in Groenlandia.
NORVEGIA/SVALBARD
Il Regno di Norvegia, con il suo Governatorato autonomo dell'Arcipelago delle Svalbard, autorizza il programma della missione artica SB Nettuno dell'Aeronave ITALIA ad operare sul suolo e sulle sue acque marine pertinenti (12 Nm).
STATI UE & Altri
I Paesi UE interessati dal volo di trasferimento in andata/rientro: il Principato di Monaco, la Francia, la Svizzera, la Germania, il Regno Unito, l'Islanda, la Cechia, l'Austria, l'Ungheria, e la Slovenia, autorizzano il sorvolo/scalo dell'Aeronave.
Secondo le diversificate Norme del Diritto Internazionale, le acque internazionali, come l'Oceano Artico, e quindi il Polo Nord, nonché quello magnetico e quello dell'inaccessibilità, non appartengono a nessuna nazione, e quindi non occorrono permessi per il transito in volo o per la permanenza in loco, e/o per effettuare lo sbarco, ovvero non occorrono documenti particolari e/o specifici a tale scopo e per compiere attività e ricerche scientifiche.
L'Isola della Groenlandia e le Isole Fær Øer benché formalmente escluse dalla Zona Schengen della UE, in pratica ne sono integrate. Infatti, nell'accordo di associazione con la Danimarca è stato negoziato che non siano assoggettati ai controlli delle frontiere quelle persone che viaggiano tra le isole Fær Øer e la Groenlandia da una parte, e gli Stati membri EU, firmatari del Trattato di Schengen, dall'altra.
In seno all'Unione Europea (EU), i trasferimenti aerei, e quindi dei passeggeri in transito di volo, sono oggi molto più semplificati e veloci in ragione degli instaurati accordi internazionali vigenti e convenuti con il Trattato di Schengen.
Per tutte le altre nazioni europee interessate dal transito di trasferimento della Missione SB Nettuno è richiesto il passaporto e, qualora, i permessi speciali o meno, ossia le pratiche doganali specifiche.


Il sorvolo, l'attracco, ed il successivo sbarco sul pack artico i.e. al Polo Nord ed in altri luoghi, è quindi assolutamente libero, ossia non è soggetto ad alcun permesso, invocato od emanato da una qualunque Autorità nazionale od internazionale.
Gli accordi di Schengen per la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi, e dei capitali, non sono applicabili su questi due territori, e quindi è necessario il Passaporto e l'autorizzazione preventiva all'ingresso per sbarcare sul loro suolo.
L'uscita del Regno Unito dalla UE implica ora l'uso del formale Passaporto per sbarcare eventualmente sui loro territori, e quindi anche alle Isole Shetland. E' stato poi emesso, per entrare, il formalismo dell'ETA (Electronic Travel Authorization).














