Località & Tappe
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Il Circolo polare artico è un parallelo terrestre di notevole importanza, sito a 66°33'39" di latitudine nord, ed è astronomicamente definito nella sua nota storica come quel luogo geometrico parallelo boreale più meridionale in cui sia possibile riuscire ancora ad osservare il caratteristico fenomeno del Sole di mezzanotte ove il Sole non tramonta mai.
La sua posizione geografica varia necessariamente con il variare dell'inclinazione stessa dell'asse di rotazione terrestre (Precessione, Nutazione - Cfr.: IERS). Il Circolo polare artico delimita un'area di circa 14,5 milioni di chilometri quadrati, ossia poco meno del 3% della superficie terrestre. Più a Nord del Circolo polare artico, il Sole rimane d'estate sopra l'orizzonte per almeno 24 ore; viceversa durante l'inverno rimane sotto l'orizzonte per almeno 24 ore consecutive (notte polare). In realtà, a causa della curvatura della Terra, del suo schiacciamento ai poli geografici, e poiché il Sole appare come un disco e non come un punto, il Sole di mezzanotte si può vedere la notte del solstizio di Giugno fino ai 50' più a Sud del Circolo polare artico; al solstizio di Dicembre, parte del Sole risulta ancora visibile fino ai 50' di latitudine più a nord del circolo.
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Danimarca

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L'Islanda
L'isola d'Islanda, ovvero la terra dei ghiacci, con un'estensione di circa 103000 Km², un tempo era ricoperta da immensi ghiacciai. Oggi restano le lagune di iceberg nel Mare di Groenlandia che coprono anche le vette montane, oltre i 2000 metri, dei massicci centrali. È islandese il più grande ghiacciaio d'Europa, il Vatnajökull, situato nella parte sud-orientale dell'isola, che occupa una superficie di circa 8500 km². La laguna glaciale del Jökulsárlón si trova al confine con il Parco Nazionale Vatnajökull. Le sue acque calme e blu sono punteggiate dagli iceberg del circostante ghiacciaio Breiðamerkurjökull. La laguna glaciale scorre attraverso un breve corso d'acqua nell'Oceano Atlantico, lasciando pezzi di ghiaccio su una spiaggia di sabbia nera. Durante l'inverno, la laguna è molto pescosa ed ospita centinaia di foche. Collocata sulla dorsale medio atlantica, l'Islanda presenta una marcata attività vulcanica e geotermica, che ne caratterizza fortemente il paesaggio.

Stretto di Danimarca e Capo Wandel
Dall'Islanda, attraversato lo Stretto di Danimarca, si giunge in prossimità della costa orientale della più grande isola del mondo (2175600 km²): la Groenlandia, esattamente a Capo Wandel, appena sotto il Circolo Polare Artico (66°33′49″), e distante nominalmente 480 Km dall'estremo occidentale della costa islandese.
Latitudine: 66° 18' Nord ( +66,3 ° )
Longitudine: 34° 53' Ovest ( -34,88° )

Capo Wandel (66°18'N 34°53'W) è territorialmente parte del Comune di Sermersooq, nella costa meridionale-orientale della Groenlandia (Governatorato autonomo), ad 800 km circa ad Est della capitale Nuuk (FIR), (Regno di Danimarca). Il villaggio più vicino si trova a SudSudOvest: Sermiligaaq, il cui nome significa il bellissimo fiordo ghiacciato. Si trova a 65°54'N 36°22'O; appartiene al Comune di Sermersooq, da cui dista 80 Km. A NordEst il villaggio più vicino è Itterajivit distante circa 700 Km su linea di volo.
Fuso orario: WGT (UTC-3) - Ora legale: (DST) WGST (UTC-2); Nome Geografico: 3418738 Kap Wandel.
Il territorio nell'areale circostante di Kap Wandel è prevalentemente collinare, ma ad Ovest è prevalentemente montuoso; a Sud-Est, il mare è più vicino. Il punto più alto della zona è a 895 m sul livello del mare e si trova 3,5 km a nord-est di Kap Wandel. Altri due picchi sono a quota 1060 e 1089 m.
Nei dintorni prossimi non c'è nessuna città/villaggio abitato, nessun porto o scalo, e nessun presidio strumentale fisso meteorologico od aeronautico. Il FIR è quello della capitale Nuuk.
Il clima della zona interna costiera è quello tipico della tundra. La temperatura media annuale è di -6 °C. Il mese più caldo è quello di Luglio con una temperatura media massima storica di +2/+3 °C, mentre il più freddo è quello di Gennaio con una temperatura media minima storica di -15/-17 °C.

La Groenlandia è la più grande isola non continentale del mondo: 2166086 km²; la 3° area più grande del Nord America, dopo quella del Canada e degli Stati Uniti, ed è ricoperta per l'85% da ghiacci perenni. La popolazione è costituita da soli 55769 abitanti (31 Marzo 2025). L'isola dispone di 25 aeroporti, anche militari, e di alcune basi scientifiche e di telerilevamento.
La Groenlandia
La Groenlandia (Grønland) che si credeva essere già in epoca medioevale, una terra verde (Greenland), cioè senza ghiacci perlomeno sulla costa, è stata smentita di recente, per questa ipotesi, dai carotaggi dei suoi antichi ghiacciai. I ricercatori hanno infatti scoperto che le polveri e le bollicine d'aria lì intrappolate negli antichi ghiacci erano propri di quelle dell'atmosfera terrestre di 110.000 anni fa, ovvero quelle presenti proprio durante l'ultima glaciazione (Würmiano).
Ne consegue che la Groenlandia è stata ricoperta dai ghiacciai sin da quell'epoca. Si è dimostrato quindi che il clima e la temperatura mondiale, che sono spesso mutati, ed anche rapidamente, da uno stato apparentemente stabile ad un altro, con conseguenze appunto globali, non hanno fondamentalmente riguardato ed afflitto la grande isola artica, diversamente da oggi.
Nell'epoca attuale anche i grandi e spessi ghiacciai della Groenlandia (stima: 1.833.900 km² ricoperti) si stanno riducendo in estensione e spessore, ovvero scongelando, contribuendo così al fenomeno dell'innalzamento del livello del medio mare e delle temperature medie terrestri, ed il fenomeno si sta svolgendo molto più velocemente di quanto si credesse in precedenza avendo i dati ottenuti dall'analisi dei modelli climatici sinora sviluppati sulla base dei rilevamenti storici, noti, e tabulati.
Il rilievo geografico maggiore della Groenlandia è il gruppo montuoso del celebre Watkins Range che giunge sino a circa 3700 m di quota con la vetta principale del Gunnbjorn Fjeld.
La grande coltre glaciale della Groenlandia è spessa in media circa 3 Km ed è abbastanza ampia da coprire un'area pari a quella del Messico. Il ghiaccio è così denso che il suo peso schiaccia il terreno sotto di esso fin sotto il livello dell'acqua; la coltre ricopre ogni cosa, tanto che solo recentemente si è ipotizzato che in realtà la Groenlandia potrebbe essere un gruppo di tre isole più piccole. (Robert Lee Hotz, Greenland's Ice Sheet Is Slip Sliding Away; 2006)
Prima dell'ultima era glaciale la Groenlandia presentava coste montagnose ed una depressione centrale molto asciutta, solcata da un grande fiume la cui foce si trovava all'incirca dove oggi si trova la Baia di Disko. L'odierno dibattito circa la crescita del livello del mare causata dallo scioglimento dei ghiacciai dalla Groenlandia si basa sui dati rilevati tra il 1997 ed il 2003 che riportano distacchi dall'isola dai 70 ai 90 km³ di ghiaccio all'anno, contro i 60 del periodo 1993-1997. Parte dell'aumento del discioglimento dei ghiacci è dovuta all'aumento termico del periodo estivo, ed in parte al maggiore accumulo di neve a monte, il cui peso spinge il ghiaccio in mare. Taluni studi indicano che uno scioglimento completo del ghiaccio della Groenlandia porterebbe ad un aumento del livello del medio mare di circa 6,40 m.
I ricercatori della NASA e dell'Università del Kansas calcolarono già nel Febbraio 2006 che i ghiacciai si stanno sciogliendo due volte più velocemente rispetto a cinque anni prima. Già nel 2005 la Groenlandia stava cominciando a perdere più volume di ghiaccio rispetto alle previsioni, circa 216 km³ all'anno, come dimostrato anche da recenti misurazioni dei satelliti per la rilevazione della gravità. Tra il 1991 ed il 2006 il monitoraggio del clima compiuto dello Swiss Camp ha messo in luce che la temperatura media invernale della Groenlandia è salita di almeno (circa) 5 °C.
Fin dal 2002, mediante osservazioni satellitari, si è scoperto che i tre maggiori ghiacciai della Groenlandia hanno cominciato a muoversi più velocemente. Sulla costa orientale, il Ghiacciaio di Kangerlussuaq e lo Jakobshavn Isbræ hanno raddoppiato la loro velocità; su quella occidentale, il Ghiacciaio di Helheim si muove di circa 50 m al giorno. L'accelerazione del moto di traslazione dei ghiacciai è stata seguita da un rilevato aumento dell'attività sismica. Nel Marzo 2006, i ricercatori dell'Università Harvard e dell'Osservatorio Lamont-Doherty alla Columbia University hanno scoperto che i ghiacciai stanno generando frequenti scosse di terremoto di una magnitudine media di 5.0 Richter.
Il ritiro della coltre dei ghiacci sta rivelando nuove isole che prima si pensava fossero parte della terraferma. Nel Settembre 2005 Dennis Schmitt scoprì un'isola nella Groenlandia Orientale a 600 Km a Nord del Circolo Polare Artico e la denominò Uunartoq Qeqertoq (in groenlandese: isola del riscaldamento). Nel Luglio 2021, è stata scoperta l'isola più a Nord del mondo al largo della Groenlandia. Le dimensioni sono appena 30x60 m, è stata denominata Qeqertaq Avannarleq da Morten Rasch, capo spedizione e professore presso la University of Copenhagen, che nella lingua della Groenlandia, significa l'isola più a nord. Il lembo di terra è fatto di fango del fondale marino e di detriti morenici (terreno e rocce lasciati dai ghiacci in movimento), e si trova a soli 800 m circa dalla costa Nord ovvero da Capo Morris Jesup.
Non mancano dati contrastanti: alcuni ricercatori norvegesi, utilizzando i dati radar forniti dagli altimetri a bordo dei satelliti ERS dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), hanno potuto tracciare il quadro fino ad oggi più dettagliato sui cambiamenti dello spessore dei ghiacciai della Groenlandia continentale. Dal 1992 al 2003, gli scienziati hanno misurato i cambiamenti dei ghiacciai, scoprendo una recente crescita, stimata in circa sei centimetri l'anno nelle regioni interne durante tutto il periodo nel quale si è svolto lo studio. Combinando i dati di ERS-1 ed ERS-2, gli scienziati del Nansen Environmental and Remote Sensing Center (NERSC), e di altre istituzioni, hanno calcolato le variazioni dell'elevazione della superficie per un periodo pari ad 11 anni. Il quadro che forniscono i risultati è eterogeneo, e si presenta con un incremento netto di 6,4 cm all'anno nell'area interna (sopra i 1500 metri di altitudine), ma con un calo di 2,0 cm l'anno sotto di questa altezza, in accordo con l'assottigliamento osservato empiricamente ai limiti delle coperture di ghiaccio.