PROFILO DI MISSIONE

La Missione SB Nettuno si costituisce per il volo di trasferimento in andata, per il volo nella regione Artica, e per il volo di trasferimento in ritorno.

Dall'Italia alla Francia

Dopo la partenza dall'aeroporto di Verona Boscomantico (LIPN), si sorvolerà il Lago di Garda passando sopra il Parco divertimenti Gardaland e Sirmione per un tributo, raggiungendo quindi l'aeroporto di Carpi (LIDU), quello di Modena (LIPM), per un tributo alle Officine Maserati, e poi quello di Pavullo nel Frignano (LIDP). Dopo una sosta breve svolta per comprendere quali siano le migliori condizioni meteorologiche, si supererà l'Appennino Tosco Emiliano sorvolando la verticale del Passo della Tambura, e si lascerà la verticale dell'aeroporto di Massa Cinquale (LILQ) sulla costa tirrenica, per far poi uno scalo programmato all'aeroporto di Albenga Riviera (LIMG), prima di lasciare i confini nazionali.

Dalla Francia alla Germania

Si attraverserà il sud della Francia a partire dal Principato di Montecarlo, dopo aver già prima salutato Sanremo; si procederà quindi mantenendosi sulla bella Costa Azzurra alla volta di Saint Tropez, per poi inoltrarsi all'interno del territorio francese per sorvolare lo storico e celebre, e romano, Pont du Gard, per poi giungere in Svizzera sul Lago di Ginevra, per raggiungere poi il Lago di Neuchâtel, da cui dirigersi infine per l'aeroporto di Costanza (EDTZ) sul Lago omonimo (Boden see) e già nel limite sud del territorio della Germania, per uno scalo programmato.

Dalla Germania alla Danimarca

Dall'iniziale sorvolo dell'aeroporto di Friedrichshafen (EKNY), operando due ulteriori eventuali scali prima dell'attraversamento della Danimarca, con sosta programmata al parco tematico di Legoland, sino all'aeroporto di Billund (EKBI): a Bad Saulgau presso l'aeroporto (EDTU), ed all'aeroporto di Verden-Scharnhorst (EDWI) (scalo opzionale/alternato).

Dalla Danimarca all'Islanda

Dalla Danimarca, lasciata Legoland per l'aeroporto di Viborg, si procederà per le Isole Shetland (Regno Unito) e per le Isole Faroe (Danimarca), facendo un inchino alla celebre statua della Selkie di Mikladalur giungendo così in Islanda, avendo prima lasciato al traverso l'aeroporto di Hornafjörður (BIHN) ed il grande ghiacciaio di Vatnajökull da cui poi raggiungere la capitale Reykjavik con scalo all'aeroporto locale (BIRK) per effettuare tutti i rifornimenti.

L'attraversamento della Groenlandia

Lasciata l'Islanda dall'aeroporto di Keflavik (BIKF), dopo aver sorvolato l'aeroporto di Rif (BIRF), si farà rotta per Capo Wandel a breve distanza dal Circolo Polare Artico, giungendo così in Groenlandia, da cui si procederà lasciando al traverso di sinistra il gruppo montuoso del Watkins, giungendo a Capo Brewster, per poi sorvolare gli aeroporti di Nerlerit Inaat (BGCO), procedendo quindi per quello privato di Danneborg (BGDB) facendo scalo presso l'attigua Base di Ricerca Zackenberg. Lasciata la base si procederà per il Centro di Ricerca di Villum presso la base militare di Station Nord, nel Nord-Est della Groenlandia ove si farà scalo tecnico/logistico.

Dalla Groenlandia alle Svalbard

Da Station Nord , ossia dalla Base di Ricerca di Villum, si farà rotta alla volta della Valle di Wandel per le attività d'esplorazione e di ricerca da svolgersi poi sulla Calotta Glaciale di Hans Tausen sino al Picco di Odino, ed al Fiordo di Odino, terminate le quali si farà rotta per il Polo Nord geografico, sorvolando Capo Morris Jesup per entrare nell'Oceano Artico, e dopo lo scalo con ancoraggio sul pack polare, e le celebrazioni formali in diretta multimediale, si proseguirà per raggiungere il Polo Nord Magnetico e quindi il Polo Nord dell'inaccessibilità, e successivamente per l'eventuale costituita Base Barneo, con scalo tecnico, e quindi per il ritenuto punto d'impatto del Dirigibile ITALIA avvenuto il 25 Maggio 1928 sulle coordinate 81° 14' N 25° 25' E.

La missione artica, con riferimento alla Baia del Re, consente le celebrazioni storiche della 2° missione del 1928, e la rievocazione del volo artico verso Capo Bridgman, sorvolando il Mare di Wandel, da cui dirigersi al Polo Nord. Dal Polo Nord avranno seguito le trasmissioni radio sulle storiche lunghezza d'onda dei 900 m, in radiotelegrafia A1 per le connessioni con la rete dei radioamatori del mondo, e posta mediaticamente all'attenzione della missione artica.

Il ritorno dal Polo Nord sarà in seguito diretto per il Polo Nord Magnetico e per il Polo dell'inaccessibilità, da cui in seguito si farà rotta verso il punto storico d'impatto con il pack artico del Dirigibile ITALIA: 81° 14' N, 25° 25' E.

Qualora gli enti di ricerca contattati abbiano accettato ed attivato un programma scientifico di scandaglio del fondale, con sofisticate attrezzature per la ricerca dei resti del Dirigibile ITALIA, si opererà per tale attività, diversamente ci si dirigerà nuovamente per la Baia del Re.

Dopo le celebrazioni commemorative sul punto d'impatto (Punto ITALIA), e le dovute ripetizioni delle trasmissioni radiotelegrafiche CW con la rete mondiale dei radioamatori sulla lunghezza d'onda dei 900 m, e dei 600 m (circa), si sperimenterà anche il collegamento radio sulla storica lunghezza d'onda dei 33 m per la verifica sperimentale delle comunicazioni radio.

Si procederà poi con l'escursione scientifica per la ricerca dei resti del Dirigibile ITALIA, mediante un predisposto drone sottomarino, ed in seguito con il ritorno diretto alla Baia de Re, alle Svalbard accolti dall'omonima base scientifica italiana e per compiere alcune celebrazioni commemorative, terminate le quali, rese ufficiali per la diretta multimediale, ci si dirigerà infine per la Baia del Re a NyAlesund, Spitsbergen, alle Svalbard (Norvegia), ove si farà poi scalo tecnico e logistico per alcuni giorni all'aeroporto di Longyearbyen.

Gli scali a Baia del Re, pur in prossimità dell'aeroporto privato di NyAlesund (ENAS), non garantiscono la fornitura di carburante (100LL, oppure Benzina verde), e pertanto i rifornimenti devono essere effettuati assolutamente in precedenza in aeroporti pubblici, aperti, e con disponibilità di carburante (Aeroporto di Longyearbyen ENSB).

La programmata rotta successiva per il rientro si prevede che sia condotta per l'Aeroporto di Hammerfest (ENHF), in Norvegia, presso il quale operare uno scalo di riposo e tecnico per i necessari rifornimenti di carburante, ovvero per operare quanto sia necessario. Previste le accoglienze delle Autorità locali. La rotta prevede il sorvolo dell'Isola degli Orsi

In seguito si proseguirà fiancheggiando tutta la costa settentrionale norvegese, con il sorvolo dell'aeroporto di Rorvik-Ryum giungendo infine all'aeroporto più a sud di Arendal Gullknapp, presso il quale operare una prevedibile sosta tecnica e/o un necessario/dovuto scalo.

Da qui si ripartirà per rendere un doveroso tributo speciale e pubblico sulla verticale della casa di Roald Amundsen, il grande esploratore norvegese, oggi Museo Nazionale, sita a Sud di Oslo; da cui si ripartirà per l'attraversamento del Mar Skagerak sino al traverso dell'isoletta di Laeso e poi il Kattegat sino a Kalundborg, sorvolando così Copenaghen, per poi dirigersi verso la Germania del Nord, sino a Rugen (Scalo), e da qui si procederà sino a raggiungere Peenemunde, per un sorvolo della base militare dei famosi missili V1 e V2 di Wernher Von Braun, i lanciatori della Seconda Guerra Mondiale. 

Da Peenemunde si potrà poi attraversare la Germania orientale dirigendosi con rotta Sud, e fiancheggiando in volo alcune città importanti e significative come Berlino, e poi al traverso del Monte Vandalico, e per poi sorvolare Dresda, e quindi Praga, per poi allargarsi ad Est verso la capitale austriaca: Vienna, e da qui verso il notorio Lago Balaton, in Ungheria, dal quale si procederà in seguito per il rientro diretto nell'Italia orientale atterrando, nel caso di necessità tecnica, all'aeroporto di Gorizia (LIPG), sorvolando dapprima la Slovenia e l'aeroporto in erba di Divaca Pvt (LJDI), per un possibile/necessario scalo tecnico. 

Attraversato il Golfo di Trieste si punterà per Venezia costeggiando dapprima la sua costa orientale portandosi al traverso di Lignano Sabbiadoro, di Bibione, di Caorle, e di Jesolo Lido.

Si proseguirà per le Valli di Comacchio e risalendo il fiume Po' si giungerà a Ferrara, ovvero si sorvolerà l'aeroporto di Ferrara (LIPF), e da qui si giungerà infine all'aeroporto di Carpi (LIDU) per uno scalo tecnico. 


Il Polo Nord

Sbarco al Polo Nord
Sbarco al Polo Nord

Durante le successive fasi delle varie attività di sbarco sono previste le diverse celebrazioni in diretta multimediale, che comprendono l'infissione di bandiere italiche, del tridente di Nettuno, e di una croce benedetta, ed altresì la deposizione di scudetti, di gagliardetti, di targhe commemorative, ed altro ancor.
Una targa sarà dedicata al sommo Vate Gabriele D'Annunzio che anelava a divenire l'asse della terra, già nel 1926, un'altra targa sarà dedicata all'insigne Generale Ing. Umberto Nobile che sorvolò per primo il Polo Nord ben due volte: il 12 Maggio 1926, ed il 24 Maggio 1928, e che desiderò ritornarvi una terza volta.

Il Polo Nord

La Missione Semper Borealis Nettuno dell'Aeronave ITALIA ha in programma lo sbarco, di storica valenza, di tutti i membri della spedizione sulla superficie del pack artico, unitamente a talune attrezzature, sensori, ed ad altri dispositivi scientifici, opportunamente predisposti, proprio sulle coordinate geografiche del Polo Nord. (90°N). La distanza del Polo Nord geografico da Capo Morris Jesup, ossia il punto della costa più a nord della Groenlandia, è di circa 712 Km ovvero 384,5 NM.

E' prevista una formale cerimonia rievocativa e commemorativa, trasmessa in diretta sul web, della storica conquista italiana del 1926 e di quella del 1928, con il posizionamento di gagliardetti, di targhe, di un tridente del Dio Nettuno, nonché della bandiera nazionale italiana, non escludendo altresì quelle dei paesi stranieri che avranno nell'eventualità compartecipato indirettamente alla missione stessa.

Note:
a) In caso d'inaspettate condizioni meteorologiche avverse, od altro evento, il programma artico potrà subire variazioni e/o cancellazioni.
b) Il Polo Nord e l'Oceano Artico, in particolare, non rientrano sotto le politiche di alcuna Autorità Nazionale: sono Acquee Internazionali libere.


Durante lo sbarco verranno lasciate sul pack del Polo Nord un insieme di apparecchiature scientifiche autonome e telemetriche.

Le attività di ricerca e di rilevamento principali previste al Polo Nord sono almeno le seguenti:

  • Rilevamento in data/ora UTC del centro istantaneo di rotazione terrestre (qualora non sia a distanza rilevante).
  • Rilevamento in data/ora UTC delle coordinate polari geografiche reticolari mediante la rete satellitare GNSS.
  • Misurazione in data/ora UTC del vettore del Campo Magnetico terrestre per declinazione geografica e per inclinazione.
  • Misure gravimetriche assolute.

SORVOLI AEREI POLARI

Polo Nord Magnetico

Il Polo Nord Magnetico è quel punto (in realtà un'area) geografico nel Oceano Artico in cui l'ago magnetico di una normale bussola si pone verticalmente indicando così che le linee di flusso sono ortogonali al piano osculatore terrestre. 
Le coordinate geografiche del Polo Nord Magnetico sono (@2025): 85°46' 41"N 138°3'25"E. La distanza tra il Polo Nord Geografico ed il Polo Nord Magnetico è di 253,3969 NM (469,5911 Km).

Polo Nord Inaccessibilità

Il Polo Nord dell'inaccessibilità è quel punto geografico presente nel Mar Glaciale Artico definito come quello più lontano da qualsiasi terra emersa artica. Quelle più vicine sono infatti l'Isola Ellesmere e l'Arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe, entrambe distanti 1094 Km.

Le coordinate geografiche attuali del Polo Nord dell'Inaccessibilità sono: 84°03′ N 174°51′ W. La distanza tra il Polo Nord Geografico e quello dell'inaccessibilità è di 357,1131 NM (661,7963 Km).

Base Artica Barneo

Base Artica Barneo

La Base artica Barneo, all'epoca sovietica, prese il suo nome dall'operatore radio che trasmise "Barneo" come segnale di chiamata nell'Aprile 1993 dalla base artica allora denominata North Pole 31. Dopo alcuni anni di attività quale base turistica, l'esploratore ed imprenditore russo Aleksander Orlov che la gestì cedette tutti i diritti ad un celebre imprenditore filantropo multimiliardario svedese, anch'egli appassionato esploratore: Frederik Paulsen Jr.. La base (Camp Barneo) rimase inattiva per qualche anno, ma nel Dicembre 2023 venne annunciata l'apertura del campo per il 2024, ma l'iniziativa è già stata cancellata. La costruzione del campo e della pista aerea di ghiaccio inizia sempre con la ricerca di un lastrone adatto per l'assenza di ostacoli ed avente uno spessore idoneo e robusto. In precedenza la Base Barneo fu istituita nella zona tra le latitudini 88,5° e 89,5° Nord e le longitudini 80° e 130° Est.

La pista deve essere in grado di permettere l'atterraggio di un aereo Antonov AN-74, pesante 19 tonnellate a cui si aggiungono le altre 10 tonnellate del carico trasportato.

Qualora la Base Barneo venisse allestita per il trasporto dei turisti al Polo Nord con l'elicottero Mil Mi-8, avente un peso massimo al decollo di 12 tonnellate, proprio nell'anno in cui avrà luogo la Missione SB Nettuno, allora si costituirebbe un'opportunità utile per fruire di valido scalo logistico aggiunto anche per l'Aeronave Italia, considerando che il sito artico individuato e ben preparato potrebbe trovarsi proprio sulla rotta di rientro avente come destinazione finale Baia del Re, e quindi l'aeroporto di Longyearbyen, sullo Spitzbergen alle Svalbard (Norvegia). Il sito della Base Barneo risulterebbe certamente idoneo per effettuare l'attracco dell'Aeronave Italia e per fornire logistica ed assistenza, unitamente al riposo, ed al controllo dell'operatività integrale dell'aeronave.

Baia del Re

Veduta dell'avanposto di NyAlesund con la Baia del Re ed il Pilone d'attracco
Veduta dell'avanposto di NyAlesund con la Baia del Re ed il Pilone d'attracco

Sono previste diverse tipologie di cerimonie e celebrazioni in diretta multimediale, che comprendono la deposizione di bandierine, scudetti, di gagliardetti, di targhe commemorative, ed altro ancora.

Una targa sarà dedicata all'insigne Generale Ing. Umberto Nobile che sorvolò per primo il Polo Nord ben due volte: il 12 Maggio 1926, ed il 24 Maggio 1928, ed al suo ardito equipaggio, ed ai suoi caduti. 

Baia del Re

La celebre e storica Baia del Re (79°02′44.95″N 11°34′57.03″E) si trova proprio nei pressi della cittadina di NyAlesund, nell'omonimo fiordo dell'isola grande di Spitzbergen, dell'Arcipelago delle Svalbard (Governatorato Autonomo della Norvegia).

Presso la baia si trova ancora l'alto (35 m) e storico pilone d'attracco delle gloriose aeronavi italiane NORGE & ITALIA, ed è tuttora presente un'attiva base di ricerca scientifica italiana multidisciplinare del CNR, la quale fornisce un fondamentale supporto ai numerosi e diversificati progetti di ricerca artici nazionali ed internazionali. Stazione Artica Dirigibile Italia. (Ministero degli Affari Esteri - Artico)


Si prevede lo scalo tecnico dell'Aeronave Italia, nei pressi dell'aeroporto di NyAlesund (ENAS) che è privato in rientro dalla traversata polare artica, con lo sbarco dell'equipaggio e dei partecipanti; a seguire le cerimonie di commemorazione presso il pilone d'attracco ed al vicino monumento ai caduti del Dirigibile ITALIA; prevista la visita di cortesia all'omonima stazione di ricerca italiana dell'ISP/CNR ed al corpo dei ricercatori lì presenti. In seguito l'Aeronave Italia si dirigerà, in quanto formalmente autorizzata, all'aeroporto di Longyearbyen (ENSB) per uno scalo tecnico di maggiore durata e per effettuare i vari rifornimenti logistici, ed in particolare per effettuare i rifornimenti di carburante e quant'altro necessario. 

Punto ITALIA

Punto d'impatto del Dirigibile ITALIA & areale del relitto
Punto d'impatto del Dirigibile ITALIA & areale del relitto

La ricerca del relitto del Dirigibile ITALIA può essere proficuamente effettuata mediante l'ausilio di un moderno drone sottomarino automatico, ed a guida autonoma, dotato di alcune telecamere multispettrali che registreranno i dati video su SSD. Le varie telecamere saranno poste su un supporto cardanico a comando interno per una scansione attuabile anche sull'asse di beccheggio e su quello di imbardata. Un magnetometro triassiale (fluxgate) ed uno scandaglio ultrasonico completeranno le strumentazioni primarie del drone, cha potrà avere una propria navigazione pianificata grazie all'implementazione di una piattaforma inerziale di controllo e di comando. Il profilo della missione del drone è dato da una discesa dal percorso a spirale a costante distanza dal fondale marino, e dalla risalita automatica che verrà segnalata da un apposito trasmettitore e da un idoneo segnalatore luminoso per attuarne il recupero aereo. 

Il punto modale più probabilistico da cui iniziare le attività di ricerca, denominato Punto ITALIA, è quindi calcolato nominalmente a latitudine 81° 30' N, ed a longitudine 26° 30' E (Cfr. figura).
La profondità del pianoro visibile nella figura a fianco (Mappe nautiche) è stimabile nell'intorno dei 200 m ed al massimo 400 m.

Al termine delle ricerche dei resti del Dirigibile ITALIA si farà rotta per il Promontorio ITALIA (79°54′30″ N, 027°07′51″ E).

Nel corso di questa tratta aerea si opererà con la trasmittente e la ricevente in CW (9 MHz circa), ricostruite con gli schematici ed i componenti (Valvole a vuoto: triodi) dell'epoca del Maggio 1928.

Ricerca del relitto dell'ITALIA

Per costituire una seria, valida, e proficua scientifica ricerca, analitica e metodica, dei resti metallici del relitto del Dirigibile ITALIA inabissatosi il 25 Maggio 1928 poco dopo le ore 10:33, occorre stabilire in primis il punto centrale dell'areale da esplorare con le dovute molteplici strumentazioni disponibili (Satellite, ecoscandagli, magnetometri, ecc...) e con un più adeguato drone sottomarino, da cui si inizierà per l'escursione del fondale mediante una traiettoria a spirale sviluppabile per un diametro di 30 Nm, e quindi per un'operabilità su una superficie complessiva di circa 2400 Km².

Dalla storica narrazione dei superstiti sappiamo che la prima rilevazione della loro posizione avvenne alle ore 02:00 del 26 Maggio 1928: 81° 14' N, 25° 25' E (1), ovvero dopo 27h 30' dall'impatto con il pack artico. La seconda rilevazione affidabile avvenne il 28 Maggio 1928 alle ore 10:00, ed indicava le coordinate di 80° 49' N 26° 20' E (2), dopo 44 h. Dall'analisi di questi dati storici si è così giunti a determinare per interpolazione lineare il presunto punto d'impatto del Dirigibile ITALIA al comando del Generale Umberto Nobile con il pack artico, da dove dopo circa 20' i superstiti ebbero modo di osservare una densa colonna di fumo nero ad una distanza che essi stimarono a circa 15-20-30 Km, in direzione azimutale di 100° (Est). (Cfr. Letteratura storica - U. Nobile, A. Viglieri, F. Trojani, F. Behounek, G. Biagi.)

Punto ITALIA e rotta per il Promontorio ITALIA.
Punto ITALIA e rotta per il Promontorio ITALIA.

Autorizzazioni Internazionali

Il Regno di Danimarca, con l'autonomo Governatorato della Groenlandia, autorizza il Programma della missione artica dell'Aeronave ITALIA: Missione SB Nettuno, ad operare nel grande Parco del Nord-Est. 

Il Regno di Norvegia, con il suo Governatorato autonomo dell'Arcipelago delle Svalbard, autorizza il programma della missione artica SB Nettuno dell'Aeronave ITALIA ad operare sul suolo e sulle sue acque marine pertinenti (12 Nm). 

La Repubblica d'Islanda autorizza il sorvolo della loro nazione e l'atterraggio e lo scalo dell'Aeronave ITALIA presso l'Aeroporto di Keflavik per effettuare tutti i rifornimenti logistici prima di raggiungere la costa orientale della Groenlandia.

La Repubblica della Finlandia autorizza il sorvolo della loro nazione e l'atterraggio e lo scalo dell'Aeronave ITALIA presso l'Aeroporto di Rovaniemi per effettuare tutti i rifornimenti logistici necessari, ed a sorvolare il Villaggio di Babbo Natale

I vari restanti Paesi europei che saranno interessati dal volo di trasferimento in andata e da quello di rientro, ovvero: il Principato di Monaco, la Francia, la Svizzera, la Germania, il Regno Unito, la Cechia, l'Austria, l'Ungheria, e la Slovenia, autorizzano tutte il sorvolo e/o lo scalo operativo e/o d'emergenza dell'Aeronave ITALIA. 

Secondo le Norme del Diritto Internazionale, le acque internazionali, come l'Oceano Artico, e quindi il Polo Nord, nonché quello magnetico e quello dell'inaccessibilità, non appartengono a nessuna nazione, e quindi non occorrono permessi per il transito in volo o per la permanenza in loco, e/o per effettuare lo sbarco, ovvero non occorrono documenti particolari e/o specifici a tale scopo.


Lo sbarco e l'attracco sul pack artico al Polo Nord è quindi libero e non è soggetto ad alcun permesso, emanato da una qualunque Autorità nazionale.

L'Isola della Groenlandia e le Isole Fær Øer benché formalmente escluse dalla Zona Schengen della UE, in pratica ne sono integrate. Infatti, nell'accordo di associazione con la Danimarca è stato negoziato che non siano assoggettati ai controlli delle frontiere quelle persone che viaggiano tra le isole Fær Øer e la Groenlandia da una parte, e gli Stati membri EU, firmatari del trattato di Schengen, dall'altra.

I tradizionali accordi di Schengen per la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi, e dei capitali, non sono applicabili su questi due territori, e quindi è necessario il Passaporto e l'autorizzazione preventiva all'ingresso per sbarcare sul loro suolo.

In seno all'Unione Europea (EU), i trasferimenti aerei, e quindi dei passeggeri in transito di volo, sono oggi molto più semplificati e veloci in ragione degli instaurati accordi internazionali vigenti e convenuti con il Trattato di Schengen.




L'uscita del Regno Unito dalla UE implica ora l'uso del Passaporto per sbarcare eventualmente alle Isole Shetland.