Missione SB Nettuno
L'artica Semper Borealis Missione Nettuno si prefigge come obiettivo principale quello di raggiungere in volo aerostatico l'estremo occidentale della Valle di Wandel nel Nord-Est della Groenlandia, nella Terra di Peary, e di riuscire ad esplorare l'areale circostante ai piedi Sud della Calotta Glaciale Hans Tausen, e quindi di sorvolare l'areale, e con la Spedizione Wandel di raggiungere la sommità del Picco di Odino e/o del Picco 889, sulla sponda del Fiordo di Odino più a Nord per installare lì sulla vetta una stazione automatica ed autonoma per il rilevamento di alcuni primari parametri meteorologici radiotrasmessi (temperatura, umidità, pressione, ecc...).
L'obiettivo secondario prevede, a partire dallo storico Capo Bridgman, di effettuare il sorvolo dell'Oceano Artico sino al Polo Nord con il possibile scalo sul pack, e di raggiungere anche il Polo Nord dell'inaccessibilità, ove lanciare una sonda meteorologica, e quindi di raggiungere l'eventuale allestita Base Barneo, dirigendosi infine al Punto ITALIA, in cui dovrebbero trovarsi i resti del Dirigibile ITALIA del 1928 del Gen. Umberto Nobile ed in cui effettuare i mappati rilevamenti ultrasonici di ricerca mediante strumenti professionali di ultima generazione.
La missione artica si concluderà raggiungendo dapprima la celebre Baia del Re, presso NyAlesund, nell'isola grande dello Spitsbergen occidentale dell'Arcipelago norvegese delle Svalbard ove effettuare i dovuti onori ed i vari tributi celebrativi, nonché quelli commemorativi, in diretta radiotelevisiva, per le storiche missioni delle aeronavi storiche NORGE e ITALIA del Generale Umberto Nobile e dei suoi uomini, ed infine raggiungendo la costa della Norvegia dopo aver doppiato l'Isola degli Orsi. Giunti ad Hammerfest per uno scalo tecnico dopo il sorvolo del Mare di Barents, si concluderà atterrando presso l'Arctic Circle Center - Parco Nazionale Saltfjellet.
Gli obiettivi esplorativi, geologici, biologici e geografici si integrano con tutti gli obiettivi scientifici diversificati.



La Missione Semper Borealis Nettuno si concretizza per la sua operatività nell'area al settentrione del grande Circolo polare artico (66°34'39"N), ovvero inizia con l'attraversamento del parallelo artico presso Capo Wandel (66°18'N 34°53'W), sulla costa orientale della Groenlandia, e termina ufficialmente con il superamento in uscita presso l'areale turistico dell'Arctic Circle Center (66°33'25"N 15°21'19"E) sulla piana del Saltfjellet, (E6 Saltfjellveien 1850, 8630 Storforshei), all'interno della Norvegia, e solamente a 6.5 Km dal confine con la Svezia.
Nota: Qualora risulterà possibile sono previsti gli scali d'attracco, con relative soste, sia presso Capo Wandel che presso il Saltfjellet.


La Spedizione Wandel si struttura ante per un'organizzazione pianificata e ben articolata logisticamente e disciplinarmente composta principalmente da un Capo Spedizione, dal Comitato scientifico, da una Squadra di Ricercatori e da una Squadra d'esplorazione, che saranno assistite attivamente e costantemente da idonei presidi installati in loco e dal presidio remoto (Ground Segment) mediante sistemi radio e di rete (Starlink).
La spedizione sarà sempre assistita dal punto di vista sia dello spettro nutritivo sia per quello preparatorio fisico, nonché per tutti quegli aspetti psicologici del singolo componente e della sua integrazione nel gruppo, ossia per tutti gli aspetti riguardanti lo sforzo ambientale, ovvero in relazione con tutti gli scenari che giungano a comportare il più alto disagio fisico.
Capo Spedizione
Il Capo spedizione è il responsabile dell'impresa esplorativa e di quella scientifica. E' incaricato di validare non solo la composizione dei membri del corpo, ma anche di tutte le operazioni da svolgersi a terra (Mare), e per questo redige preventivamente un piano operativo che definisca tutta la logistica e l'operatività della spedizione, tutto l'equipaggiamento primario necessario, e quello integrativo, come strumenti, mappe, piccole tende, radio da campo e personali con GPS/GNSS, gruppo elettrogeno, sistema di illuminazione, tavoli, sedie e brande da campo, cassetta medica, razioni alimentari, razzi di segnalazione, ed altre attrezzature specifiche ed accessorie per svolgere in piena sicurezza tutte le attività programmate sul pack artico, sull'entroterra, e sulla costa a partire dall'allestito campo base.
Squadra Esploratori
La Squadra esploratori è composta da 4 volontari con varie e comprovate competenze alpinistiche in ambienti avversi (artico) ai quali è richiesto di attuare il programma per l'esplorazione dell'areale occidentale estremo della Valle di Wandel ed in particolare nel Nord-Est della Calotta di Tausen. , ovvero presso il Picco di Odino ed il Picco 889.
Il ruolo ausiliario di esploratore è assegnato tra i componenti di bordo (3+1 membri), e potrà integrarsi parzialmente con quello dei ricercatori per ragioni tecniche e scientifiche.
Squadra Ricercatori
La Squadra ricercatori è composta al massimo da 4 ricercatori scientifici volontari, con varie competenze di montagna ed in ambienti molto avversi (ghiacciai/artico), i quali dovranno attuare misure, rilevamenti scientifici, fotografie e campionamenti, per il completamento delle conoscenze scientifiche dei vari ambiti nelle aree ancora non del tutto conosciute, ossia, in quelle nel Nord-Est della Groenlandia, ed in particolare nell'areale estremo a Nord-Ovest della Valle di Wandel ai piedi, a Sud, della Calotta Tausen, e qualora nella possibilità della spedizione sino all'estremo Nord sul Fiordo di Odino. L'attraversamento della calotta avverrà in volo ed alla quota opportuna per effettuare i migliori telerilevamenti, nonché per assistere la squadra degli esploratori traversanti la superficie glaciale della calotta (1500 m).

Requisiti per essere membri della spedizione (in fase di costituzione)
Candidature: Per candidarsi alle posizioni di Ricercatore e/o Esploratore, è sufficiente inviare una semplice EMail al Referente unico:
- Stefano Vandelli, PhD; stefano.vandelli@aeronavitalia.it
Requisiti generali:
- Certificato Medico generale di sana e robusta costituzione (sostituibile dal certificato al punto 2);
- Certificato Medico specifico AME di Classe 2/Certificato Medico di idoneità psico-fisica al Volo di Diporto;
- Tessera CAI (Club Alpino Italiano); N.B.: Il mancato possesso può determinare la mancata partecipazione, e comunque il divieto di sbarco in Artico;
- Attestato di frequenza del Corso Base di Escursionismo in ambiente innevato (CAI EAI1), o equivalenti/superiori;
- E' facoltativo, ma gradito, il possesso dell'Attestato di Primo Soccorso CRI (Croce Rossa Italiana), od equivalenti;
Requisiti specifici:
►Installatore:
♦ Abilità ed esperienza di montagna nei duri scenari nevosi e/o ghiacciati;
♦ Corsi CAI: Alpinismo e ghiaccio.
♦ Comprovate capacità tecniche di installazione e montaggio.
►Esploratore:
♦ Abilità ed esperienza di montagna nei duri scenari nevosi e/o ghiacciati;
♦ Corsi CAI: Alpinismo e ghiaccio.
♦ Comprovate capacità tecniche di installazione e montaggio.
►Ricercatore:
♦ Titolo di PhD (o Dottorando)/Esperienza Artica/Antartica e nelle materie scientifiche inerenti alle tematiche di ricerca nell'Artide;
►Soccorritore:
♦ Corso primo soccorso CRI o altri;
♦ Corso ghiaccio CAI;
♦ Corso alpinismo CAI.

Il volo Artico

Le tratte Oceaniche Polari Artiche
La tratta aerea e di auspicato scalo nell'Oceano Artico inizia da Capo Morris Jesup [1] (83°40'N 33°25'W) per giungere al Polo Nord geografico [2] (90°N -); da qui si proseguirà per il Polo artico dell'inaccessibilità [3] (84°03'N 174°51' W); la tappa successiva è rappresentata dal Polo Nord Magnetico [4] (85°46'N 138°05'E) in cui condurre attività di ricerca; nel seguito si farà rotta per lo stimato Punto Italia quello probabile dell'affondamento del Dirigibile Italia [5] (81°30'N 26°30'E), da cui, dopo le attività di ricerca ed esplorazione, ci si dirigerà per il Promontorio Italia [6] (79°52'N 27°09'E) sulla costa orientale dell'Isola Nordaustlandet, la quale è una riserva naturale nella Terra di Harald V.
Dalla Baia Italia del Promontorio Italia ci si dirigerà all'Isola di Amsterdam [7] (79°50'N 10°50'E) costeggiando la costa settentrionale delle Svalbard, da cui si raggiungerà poi Capo Mitra (79°07'N 11°20'E) ed infine la storica Baia del Re.
Tratte e distanze
1>2 Capo Morris Jesup - Polo Nord geografico: 382 Nm
2>3 Polo Nord geografico - Polo inaccessibilità: 359 Nm
3>4 Polo inaccessibilità - Polo Nord Magnetico: 263 Nm
4>5 Polo Nord Magnetico - Punto Italia: 650 Nm
5>6 Punto Italia - Promontorio Italia: 99 Nm
6>7 Promontorio Italia - Isola di Amsterdam: 175 Nm
Dall'Isola di Amsterdam si sorvolerà l'Isola dei Danesi raggiungendo e doppiando Capo Mitra (79°07'N 11°20'E) per inoltrarsi dentro al Fiordo del Re, da cui si raggiungerà la Baia del Re, con possibilità di scalo presso l'Aeroporto privato di NyAlesund (ENAS) avendo percorso una tratta totale di circa 55 Nm.
Il sorvolo di tutte le tratte oceaniche artiche, da Capo Morris Jesup all'Aeroporto di NyAlesund (ENAS) presenta quindi un percorso nominale di circa 1985 Nm e della durata di 41 h, alla velocità nominale di circa 50 Nodi.

Al programma nell'Artico della missione principale, si associano doverosamente tutte le possibili varianti da assumere come operative nel caso in cui sorgano delle specifiche necessità del momento, che siano di natura meteorologica, burocratica, o prettamente tecnica, ovvero situazionale.

Celebrazioni & Commemorazioni


L'epica storia del Dirigibile ITALIA, del suo grande Comandante Umberto Nobile e del suo coraggioso equipaggio, precipitato sui ghiacci polari durante il terribile rientro dal secondo sorvolo del Polo Nord a causa delle pessime e persistenti condizioni meteorologiche estremamente avverse, merita oggi un giusto tributo commemorativo, pubblico e multimediale, trasmesso in diretta dal luogo più significativo di quell'ardita spedizione, ovvero il punto in cui si presume sia precipitata l'Aeronave ITALIA successivamente al primo impatto con il pack, e che determinò la tragica scomparsa di 4 membri dell'equipaggio, di un celebre fisico ricercatore, e di un noto giornalista, e rimasti nella carena.
Le commemorazioni rievocative sono quindi dedicate a quegli uomini così eroici che non tornarono mai più dalla spedizione, nonché a quelli che pur duramente vi riuscirono, ed altresì a tutti coloro che superando variegate divisioni, dimostrarono ancora una volta cosa possano riuscire a compiere l'ambita grandiosità, l'ardimento, e la viva solidarietà.
Tutti i protagonisti di quell'affascinante ed incredibile avventura artica del 1928 appartengono ormai alla storia dell'Italia e del mondo, e la Missione SB Nettuno intende riconoscerne il mitico valore scientifico, tecnico, ed umano, restituendo questa leggendaria e straordinaria memoria alle nuove generazioni, quelle dei più giovani, quali Uomini tra Uomini.

Commemorazione ai caduti
Il 25 Maggio 1928, alle ore 10:33 GMT, il Dirigibile ITALIA per ragioni tuttora non del tutto perfettamente chiarite, perse progressivamente di quota durante una tempesta ed infine strisciò sul pack artico con la parte poppiera determinando il distacco totale della gondola motrice posteriore di mezzana, riportando danni alla carena, e con la separazione del lato di dritta della navicella di comando di prua; l'aeronave così rialleggerita per la perdita di masse importanti, risalì di quota e fu vista allontanarsi. Dopo circa mezzora, i 9 superstiti (Il capo motorista Vincenzo Pomella, che si trovava nella gondola motrice di poppa, perse subito la vita per le gravi ferite riportate a seguito dell'impatto del Dirigibile Italia sul pack Artico.) videro un'alta densa colonna di fumo nero alzarsi in quota ad una distanza allora stimata di circa 30 Km in direzione Est-SudEst (100°).
Il Dirigibile ITALIA con 6 uomini ancora a bordo non fu mai ritrovato. La posizione dell'impatto dell'aeronave fu allora calcolata a circa 81° 14' latitudine nord, 25° 25' longitudine est, ovvero a circa 250 km dalla base artica italiana di NyAlesund (Baia del Re) ancora presente alle Isole Svalbard, ed a circa 65 Km dall'Isola di Carlo XII. La posizione stimata all'epoca dell'aeronave ITALIA è quindi a circa 81°11'N 27°9'E.
Furono si fatti alcuni tentativi per rintracciare i resti dell'aeronave già nel 1929-1930, ma questi non diedero risultati, così come quelli ritentati più recentemente.
Tuttavia, occorre sottolineare, che nessun serio tentativo di ricerca è stato sinora effettuato. E' rilevante indicare infatti che ad oggi è possibile impiegare autonomi droni sottomarini che potrebbero ben scandagliare il fondale in quell'area con maggiore dettaglio ed attenzione metrica effettuando riprese video.
A seguito dell'urto il Dirigibile ITALIA si componeva di una carena a tralicci in ferro lunga 106 m, di 2 gondole motrici con i pesanti motori Maybach che avevano importanti masse in alluminio, così come la restante parte della navicella di comando; tali parti sarebbero quindi ancora presenti sul fondale oceanico artico che in quell'area si presenta con una profondità massima variabile di circa 200-300 m.
La Missione SB Nettuno intende imbarcare un drone per la ricerca attiva dei resti dello storico Dirigibile Italia che ancora oggi giacciono sul fondale dell'Oceano Artico.

Sul presunto individuato luogo di inabissamento del Dirigibile ITALIA del 25 Maggio 1928 si prevede di comporre una celebrazione per la formale commemorazione per tutti i dispersi lì, per fato, caduti:
- Renato Alessandrini, Attrezzatore timoniere.
- Calisto Ciocca, Motorista.
- Aldo Pontremoli, Fisico dell'Università di Milano.
- Ugo Lago, Giornalista del Popolo d'Italia.
- Ettore Arduino, Sottotenente capo motorista.
- Attilio Caratti, Maresciallo motorista.
Una celebrazione formale, in diretta sul web, è prevista per ricordare l'evento dell'impatto del Dirigibile ITALIA sul pack alle storiche coordinate 81° 14' N, 025° 25' Est.
Sul luogo della cerimonia verrà ben ricordata anche la figura del Capo motorista Vincenzo Pomella (Sant'Elia Fiumerapido, 25 Nov. 1896 - Oceano Artico, 25 Mag. 1928) che perse subito la vita proprio a causa dell'impatto del Dirigibile ITALIA sul pack artico.

Per la caratteristica attuale dei ghiacci dell'Oceano Artico in fase di scongelamento, in quel punto, che non presenta più un pack compatto, risulterà impossibile attraccare e sbarcare; la cerimonia avverrà quindi a bordo, ed il protocollo prevede un'orazione seguita dal lancio di corone ed effetti di vario genere; tutto in diretta audio/video sul web.

ARTICO

Polo Nord Geografico
La Missione SB Nettuno ha in programma lo sbarco, di storica valenza, di tutti i membri (a turno) della spedizione sulla superficie del pack artico, unitamente a talune attrezzature, sensori, ed ad altri dispositivi scientifici, opportunamente predisposti, proprio sulle coordinate geografiche del Polo Nord. (90°N). La distanza del Polo Nord geografico da Capo Morris Jesup, sulla costa più a nord della Groenlandia, è di circa 712 Km ovvero pari a circa 384,5 NM.
E' prevista una formale cerimonia rievocativa e commemorativa, trasmessa in diretta sul web, della storica conquista italiana del 1926 e di quella del 1928, con il posizionamento di gagliardetti, targhe, e di un tridente del Dio Nettuno, nonché della bandiera nazionale italiana.
Polo Nord Magnetico
Il Polo Nord Magnetico è quel punto (area) geografico dell'Oceano Artico in cui l'ago magnetico di una normale bussola si pone verticalmente, indicando che le linee di flusso del campo magnetico terrestre sono lì verticali ed ortogonali al piano osculatore terrestre.
Le coordinate geografiche del Polo Nord Magnetico sono valutate attualmente (@2025) per essere a: 85°46' 41"N 138°3'25"E (85.778N, 138.057W, @2025.000).
La distanza tra il Polo Nord Geografico ed il Polo Nord Magnetico è di circa 253,4 NM, pari a circa 469,6 Km.
Sulla verticale del punto polare magnetico, ed ad una certa quota, verranno eseguite delle attività di ricerca e delle misurazioni con alcune speciali apparecchiature scientifiche.
Polo Nord Inaccessibilità
Il Polo Nord dell'inaccessibilità è quel punto geografico nel Mar Glaciale Artico definito per identificare il luogo più lontano da qualsiasi terra emersa artica nel suo intorno.
Le terre emerse più vicine sono l'Isola Ellesmere e l'Arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe, entrambe sono distanti 1094 Km.
Il Polo Nord dell'inaccessibilità è di riferimento per l'esplorazione e gli studi statistici geografici, ed è inaccessibile a causa della spessa banchisa e della lontananza dalle terre abitate.
Le coordinate geografiche attuali del Polo Nord dell'Inaccessibilità sono: 84°03′ N 174°51′ W.
La distanza tra il Polo Nord Geografico e quello del Polo dell'inaccessibilità è di 357,1 NM pari a circa 661,8 Km.
Base Artica Barneo
La Base Artica Barneo, all'epoca sovietica (1991), deve il suo nome all'operatore radio che trasmise "Barneo" come segnale di chiamata nell'Aprile 1993 dalla base sovietica allora denominata North Pole 31.
Dopo alcuni anni di attività quale base turistica, l'esploratore ed imprenditore russo Aleksander Orlov che la gestì cedette tutti i diritti ad un celebre imprenditore filantropo multimiliardario svedese, anch'egli appassionato esploratore: Frederik Paulsen Jr..
La base (Camp Barneo) rimase inattiva per qualche anno, ma nel Dicembre 2023 venne annunciata l'apertura del campo per il 2024, ma l'iniziativa è già stata cancellata. La costruzione del campo e della pista aerea di ghiaccio inizia sempre con la ricerca di un lastrone adatto per l'assenza di ostacoli ed avente uno spessore idoneo e robusto. In precedenza la Base Barneo fu istituita nella zona tra le latitudini 88,5° e 89,5° Nord e le longitudini 80° e 130° Est. La pista deve essere in grado di permettere l'atterraggio di un aereo Antonov AN-74, pesante 19 tonnellate a cui si aggiungono le altre 10 tonnellate del carico trasportato.
Qualora la Base Barneo venisse allestita per il trasporto dei turisti al Polo Nord con l'elicottero Mil Mi-8, avente un peso massimo al decollo di 12 tonnellate, proprio nell'anno in cui avrà luogo la Missione SB Nettuno, allora si costituirebbe un'opportunità per fruire di valido ed utile scalo logistico aggiunto anche per l'Aeronave Italia, considerando che il sito artico individuato e ben preparato potrebbe trovarsi proprio sulla rotta di andata allorquando l'Aeronave Italia avrà lasciato Capo Morris Jesup.
Il sito della Base Barneo, sempre scelto in base alle condizioni del pack, risulterebbe certamente più che idoneo per effettuare l'attracco dell'Aeronave Italia e per fornire appoggio, logistica ed assistenza, nonché rappresenterebbe quel valido supporto per effettuare attività di ricerca scientifica, carotaggi sul pack marino, e campionamenti dell'acqua oceanica.
Note:
a) In caso d'inaspettate condizioni meteorologiche avverse, od altro evento, il programma artico potrà subire variazioni e/o cancellazioni.
b) Il Polo Nord e l'Oceano Artico, in particolare, non rientrano sotto le politiche di alcuna Autorità Nazionale: sono Acquee Internazionali libere.
Le attività di ricerca e di rilevamento principali previste al Polo Nord sono almeno le seguenti:
- Rilevamento in data/ora UTC del centro istantaneo di rotazione terrestre (qualora non sia a distanza rilevante).
- Rilevamento in data/ora UTC delle coordinate polari geografiche reticolari mediante la rete satellitare GNSS.
- Misurazione in data/ora UTC del vettore del Campo Magnetico terrestre per declinazione geografica e per inclinazione.
Punto ITALIA
Il Punto ITALIA, in realtà un areale probabilistico modale, è definito per essere quel luogo in cui si presume che possa presentare sul suo fondale i resti metallici dello storico Dirigibile ITALIA, del 1928, che fu al comando del Generale Umberto Nobile.


Promontorio ITALIA

Il Promontorio Italia (Italiaodden in Norvegese) si trova ubicato sulla costa orientale dell'isola Nordaustlandet, (Terra di Nord-Est) nell'Arcipelago delle Isole Svalbard (N), a sud di Capo Laura.
Coordinate geografiche: 79°51'25" N, 27°13'7" E.
Il nome fu assegnato dallo stesso Generale Umberto Nobile, in seguito alle attente osservazioni geografiche compiute nel corso della sua seconda spedizione d'esplorazione aerea mediante il dirigibile Italia, che si spinse a nord ed ad est del Nordaustlandet.
Capo Laura è un punto notevole di un promontorio ad Est della Terra di Nord Est (Nordaustlandet), che è l'isola più a Nord-Est dell'Arcipelago delle Isole Svalbard. Coordinate: 80°03′50.76″N 27°12′40.45″E.
La spedizione italiana del Generale Umberto Nobile partì dalla Baia del Re il 15 maggio 1928 e raggiunse la Terra di Francesco Giuseppe alle ore 7 del 16 maggio a latitudine 82° e longitudine 55°, proseguendo per la Terra di Nicola II che raggiunse alle ore 19 a latitudine 80° e longitudine 92°; nella tratta di ritorno giunse alla punta nord della Nuova Zemlija alle ore 04:30 del 17 maggio, e raggiunta la latitudine 77°22' e longitudine 57°30' alle ore 12, fece rotta per il Nordaustlandet; Nobile proseguì sul Mare di Barents intercettando la costa proprio nel promontorio che fu così battezzato in onore al Dirigibile Italia per l'ottenuto successo della spedizione geografica, tutta italiana, che dimostrò anche l'inesistenza della Terra di Gilles. Il Promontorio Italia presenta formazioni ghiacciate a nord dell'isola di Isispynten, ed anche sul lato orientale del Nordaustlandet.

